Emergenza cinghiali, la Coldiretti chiede l'intervento immediato della Regione


“Lemergenza cinghiali’emergenza cinghiali in Molise ha raggiunto livelli inaccettabili”. A sostenerlo è la Coldiretti Molise che chiede all’assessorato all’Agricoltura di intervenire immediatamente per arginare un problema ormai fuori controllo. L’ultimo episodio di pochi giorni fa, riportato da tutti gli organi di stampa, ha visto un agricoltore aggredito, nel comune di Oratino, da un cinghiale mentre era impegnato ad arare il proprio campo. Da mesi, se non anni, la Coldiretti denuncia la gravità e la rapida crescita del fenomeno ma, “ad oggi  – osserva il delegato confederale di Coldiretti Molise, Giuseppe Spinelli – assistiamo, purtroppo, ad un sostanziale immobilismo della politica regionale, in grado di fornire solo a parole  disponibilità e rassicurazioni a risolvere il problema ma, di fatto, senza darvi seguito in termini normativi/operativi”.

“Il problema – gli fa eco il direttore regionale Aniello Ascolese – è molto più vasto di quanto si possa immaginare; infatti, non riguarda più solo gli imprenditori agricoli, scoraggiati a proseguire nella loro attività, specie nelle zone montane e più difficili, a causa della furia distruttrice degli ungulati, ma tutta la popolazione. Incidenti stradali causati da branchi di cinghiali che si materializzano sulle strade e incursioni di ungulati in centri abitati – precisa Ascolese – ormai sono all’ordine del giorno”.

“Una situazione di grave rischio per l’intera popolazione – denuncia Giuseppe Spinelli – che Coldiretti aveva già previsto e verso la quale aveva messo in guardia la politica regionale, che non ha ancora fornito risposte concrete al problema. Per questo chiediamo di consentire agli imprenditori agricoli, muniti di regolare licenza di caccia, di poter abbattere i cinghiali presenti nei propri fondi”. Va da se, infatti, che le normali attività di caccia, previste dal calendario venatorio,  a tale specie di ungulati non produce gli effetti attesi, in una situazione che è straordinaria. Occorrono provvedimenti adeguati che possano riportare le popolazioni di questi selvatici entro i limiti di sostenibilità, a tutela delle attività economiche agricole e della salvaguardia dell’ambiente”.

Coldiretti non può più attendere i tempi che la politica chiede per mediare con i cacciatori. Per questo, in mancanza di una celere assunzione di responsabilità, circa la questione, da parte della Regione, valuterà ogni utile iniziativa di carattere sindacale da assumere nell’interesse della categoria.

 

 




Festa del gusto e della musica domani a Isernia con "Sapere Sapori" ed Eugenio Bennato con la sua Taranta Power


locandina sapori

Domani, domenica 9 settembre, dalle ore 11 alle ore 24 e oltre, in piazza Andrea d’Isernia (davanti alla cattedrale), avrà luogo la terza edizione della manifestazione «Sapere Sapori – Prodotti e territori autentici del Molise», organizzata da “Molisanissimo” e promossa dall’assessorato al turismo e marketing territoriale del Comune di Isernia, con la collaborazione della Pro Loco.
Le aziende che daranno vita all’evento sono tutte del territorio molisano e fanno parte sia del settore produzione che ristorazione: formaggi, salumi, carni, pani, birre, vini.
«Si inizierà dal pranzo – ha affermato l’assessore comunale Eugenio Kniahynicki –, con i punti-food aperti dalle ore 12; passando per la cena, per arrivare fino a notte inoltrata. E notte fonda sarà, giacché a suonare in piazza avremo un musicista di grande livello artistico: Eugenio Bennato che certamente coinvolgerà tutti sulle note della sua Taranta Power. L’evento gastronomico ‘Sapere Sapori’ – ha aggiunto l’assessore Kniahynicki – è ormai alla terza edizione e, dopo il successo dei primi due anni, stavolta si preannuncia ancor più interessante e ‘appetibile’».
Gli organizzatori fanno sapere che tutto ruoterà intorno a un grande palco installato sul versante del belvedere, in piazza Mercato. I punti food saranno affidati al forno Fresco Italiano Focaccia di Miranda di Gabriele Apollonio, al Caffè del Municipio di Luca Testa, a Radici nella Terra di Antonio Iarussi, al RistoPaleo L’Evoluzione, al Garage Moto Kafè, alla Macelleria Delfini, al Bar Manhattan, all’Azienda agricola Di Iulio, a Le Ciammaruche Allevamento Lumache di Paula Analia Petrino, al Caseificio La Roccolana.
Il punto-birra sarà gestito da ormai noti e affermati birrai artigianali: Cantaloop birrificio minimo di Paolo Perrella ed Elide Braccio, Birra Fardone di Dario Birra Fardone, La Fucina birrificio artigianale di Angelo Scacco e Giovanni Di Salvo, Hops Up di Dino Vicedomini e Attilia Conti.
La ‘ciliegina’ finale della manifestazione gastronomica sarà… la “vacca intera”.

 




Campobasso/L'8 ottobre parte la mensa scolastica. Aperte le iscrizioni, ecco cosa fare


mensa-scolastica

 Mancano pochi giorni all’inizio della scuola e il Comune di Campobasso, naturalmente “si attrezza” per dare indicazioni molto importanti ai genitori. Una di queste indicazioni riguarda proprio il servizio di mensa scolastica . In una nota che pubblichiamo integralmente si indica l’iter per le iscrizioni al servizio che avrà inizio a decorrere dal prossimo 8 ottobre.

La nota del Comune:

“Si comunica che a partire dal 10/09/2018 sono aperte le iscrizioni per usufruire del servizio MENSA SCOLASTICA, anno scolastico 2018-2019, per le scuole dell’Infanzia e Primarie afferenti agli Istituti Comprensivi della città.

Detto servizio sarà attivo indicativamente a decorrere dal  8 Ottobre p.v. 

Il Comune invita le famiglie interessate ad effettuare l’iscrizione necessaria per usufruire del servizio mensa scolastica.

Il  modulo di iscrizione al servizio è reperibile presso le Segreterie delle Scuole, presso lo Sportello Unico Servizi alla Persona del Comune di Campobasso, in via Cavour n. 5, al piano terra (telefono 0874/405.557-312-598), oppure presso l’URP del Comune (sito in Palazzo San Giorgio al piano terra). E’, inoltre, possibile scaricare il modulo dal sito INTERNET del Comune: www.comune.campobasso.it. alla sezione “Casa, Scuola, Famiglia”.

Si fa presente, altresì, che già da qualche anno è stato introdotto un sistema innovativo di gestione del servizio mensa che ha permesso il superamento della gestione cartacea dei buoni pasto e l’introduzione di un nuovo sistema informatizzato dei pagamenti e della prenotazione pasti. Pertanto, il servizio di mensa scolastica viene erogato a fronte di un pagamento anticipato con acquisto di “buoni virtuali” presso  il seguente esercizio convenzionato:

  • Bar Caffetteria Pe.ga.so. s.n.c., via  Ungaretti, 15;
  • POSTAexpress- Poste private – Agenzia di Campobasso via Monsignor Bologna, 63/B. 

La ricarica presso i suindicati punti vendita potrà essere effettuata esclusivamente in contanti  ed è GRATUITA.

Il modulo di richiesta, debitamente compilato, andrà consegnato presso lo Sportello Unico alla Persona di via Cavour 5, il quale, dal 10 settembre 2018 fino al 19 Ottobre 2018,  osserverà un’apertura straordinaria  al pubblico dalle ore 10,00 alle ore 12,30, dal  lunedì al venerdì, e, nei giorni di martedì e giovedì, anche nelle ore pomeridiane, dalle 16,00 alle 17,30.”




I carabinieri intervengono per una violenta lite in famiglia, ma poi scoprono pistola e munizioni nascosti in una intercapedine. Un arresto nel foggiano


pistola e munizioni

 I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Manfredonia hanno tratto in arresto per detenzione illegale di arma clandestina e munizionamento vario il pregiudicato 47enne SCIRCOLI Massimo, già sottoposto alla misura dell’affidamento in prova ai servizi sociali dal Tribunale di Sorveglianza di Bari.

Nella tarda serata di ieri una pattuglia del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Manfredonia, su richiesta della Centrale Operativa del Comando di Compagnia, é intervenuta in via Largo del Farro per una lite in famiglia presso l’abitazione dello Scircoli. Immediatamente giunti sul posto, i Carabinieri hanno sentito la compagna dell’uomo, che ha riferito loro di essere stata aggredita sia verbalmente che fisicamente dal convivente, il quale, al culmine di una discussione avvenuta poco prima per futili motivi, l’aveva afferrata per il collo e  stretta con forza. Vista la situazione, ancora assolutamente tesa, i Carabinieri hanno quindi richiesto alla Centrale Operativa il supporto di altro personale, che è sopraggiunto poco dopo, e, sospettando che tanta agitazione potesse essere la conseguenza dell’assunzione di sostanze proibite, i due equipaggi hanno deciso di procedere ad un’accurata perquisizione. Nel corso dell’attività un militare si è incuriosito per lo strano rumore di vuoto che aveva sentito provenire da un muro della cucina nel risistemare un mobiletto che aveva appena spostato. Battendo ancora sulle piastrelle la curiosità si è fatta sospetto e quindi, chiamati gli altri Carabinieri, insieme  hanno deciso di dirimere il dubbio rompendo una piastrella, per verificare se dietro ci fosse un’intercapedine ricavata nella parete. E così sono state scovate, avvolte in fogli di alluminio da cucina, una pistola scacciacani “ME8 POLICE” calibro 8 mm K, con caricatore inserito, e con la canna sostituita con una in grado di fare fuoco, una scatola contenente 50 cartucce calibro 38 special, un’altra con 44 cartucce dello stesso tipo, di cui 13 blindate, due cartucce cal. 12 da caccia, altre 10 cartucce calibro 6.35 e 7 calibro 7.65, tutto poi sottoposto a sequestro.

intercapedine

I Carabinieri hanno allora portato lo SCIRCOLI presso gli uffici della Compagnia, dove è stato dichiarato in arresto per detenzione abusiva di arma clandestina e munizioni, e deferito anche per maltrattamenti contro familiari.

La convivente, infatti, dopo essere ricorsa alle cure mediche presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Civile, ha denunciato i maltrattamenti subiti dal compagno, a carico del quale risultavano già numerosi trascorsi di polizia per maltrattamenti in famiglia, atti persecutori, lesioni personali ed altro.

L’uomo è stato tradotto presso il carcere di Foggia, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, mentre l’arma verrà inviata al RIS per le necessarie verifiche tecnico/scientifiche al fine di verificare un pregresso eventuale utilizzo.

 




Venafro/Il fiuto di Nox incastra un pusher


Nox e la droga

Un servizio di controllo straordinario del territorio è stato eseguito nelle ultime ore dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Venafro, delle Stazioni territorialmente competenti e da unità cinofila antidroga dell’Arma, al fine di prevenire e contrastare fenomeni di criminalità e di illegalità, in tutta l’area venafrana, con particolare riferimento alle zone di confine con la provincia di Caserta. Istituiti numerosi posti di blocco nel corso dei quali sono stati eseguiti accertamenti su 70 veicoli in transito, identificate 90 persone tra conducenti e passeggeri, contestate 10 contravvenzioni al Codice della Strada, prevalentemente per mancato uso delle cinture di sicurezza e per l’utilizzo del telefonino cellulare durante la guida, ritirate 2 patenti di guida e sottoposte a sequestro 2 autovetture, poiché messe in circolazione prive della copertura assicurativa.

Un  giovane proveniente dall’hinterland napoletano, è stato segnalato per detenzione illegale di sostanze stupefacenti, in quanto all’interno dell’autovettura sulla quale viaggiava, è stato rinvenuto occultato un involucro contenente alcune dosi di marijuana. La droga, finita sotto sequestro, è stata rinvenuta anche grazie al fiuto del cane pastore tedesco Nox, appartenente al Nucleo Cinofili Carabinieri di Chieti.

Un pregiudicato isernino è stato invece denunciato poiché resosi responsabile del furto di dieci pedane in legno asportate dal parcheggio di un supermercato nella zona di Montaquila, mentre un sorvegliato speciale di Venafro dovrà rispondere di violazioni alle prescrizioni della misura di prevenzione cui era sottoposto per reati in materia di stupefacenti e contro la persona. Infine eseguite verifiche presso cinque locali pubblici al fine di accertare eventuali violazioni in materia amministrativa ed igienico-sanitaria.




Terremoto in basso Molise, di nuovo agibile l'Hospice di Larino


Larino (Campobasso) - Hospice inagibile per conseguenze terremoto

L’ok è arrivato a  conclusione di un ulteriore sopralluogo congiunto nell’Hospice di Larino dei tecnici dell’Asrem, del Comune frentano e  della Protezione civile. Lo stabile è stato dichiarato di nuovo agibile. La conferma arriva dal sindaco Pino Puchetti. Il primo cittadino a seguito del sisma del 14 e 16 agosto scorso ha messo in atto tempestivamente gli interventi di adeguamento e ripristino dello status quo dell’immobile di via Marra. Di conseguenza l’edificio è tornato utilizzabile. Lo stop all’utilizzo della sede era stato deciso il 31 agosto scorso con ordinanza 115 che lo dichiarava temporaneamente inagibile per problemi ad un pilastro stabilendo il trasferimento al Vietri di Larino




Isernia/Commemorazioni per il Bombardamento del X Settembre, le modifiche alla viabilità


bombardamento di Isernia
Per consentire il regolare svolgimento della giornata commemorativa del bombardamento subito da Isernia nel 1943, con apposita ordinanza comunale è stato disposto, per lunedì prossimo 10 settembre, il divieto di  transito e di sosta, dalle ore 9 e fino al termine della manifestazione, in corso Marcelli (tratto compreso tra la cattedrale e piazza  Celestino V), piazza X Settembre e piazza Andrea d’Isernia (tratto antistante la chiesa cattedrale).



Aggredisce un pensionato dopo una lite per una mancata precedenza, denunciato un giovane di Forlì del Sannio


controlli Forlì del Sannio

 Controlli senza sosta da parte dei Carabinieri su tutto il territorio della provincia di Isernia, finalizzati a contrastare ogni genere di  reato. A Forlì del Sannio, i militari della locale Stazione, hanno denunciato un giovane del posto per lesioni personali. A seguito di una lite scaturita per motivi di viabilità, il giovane ha aggredito un pensionato, causandogli contusioni giudicate guaribili con sette giorni di prognosi.

A Capracotta, un isernino è stato invece denunciato dai militari della locale Stazione per il reato di truffa. L’uomo dopo essersi fatto consegnare una somma contante pari a circa cinquecento euro per l’acquisto di alcune pedane, si impossessava del denaro senza consegnare la merce all’acquirente, procurandosi così un ingiusto profitto.

A Castel San Vincenzo, i militari della locale Stazione, hanno denunciato due persone, originarie della provincia di Napoli, in quanto responsabili di una truffa online. Dopo aver messo in vendita online, pneumatici per mezzi agricoli, intascavano una somma pari a cinquecento euro da un acquirente del luogo, senza mai consegnare il materiale, procurandosi anche in questo caso un ingiusto profitto.

sequestro generatori

A Sesto Campano, i militari della locale Stazione, hanno denunciato un giovane, originario della provincia di Napoli, che trasportava materiale contraffatto. A bordo del veicolo sul quale viaggiava sono stati infatti rinvenuti generatori di corrente sui quali era applicata, ingannevolmente, etichettatura di marchi di prodotti italiani, quando in effetti risultavano di produzione e provenienza cinese. I generatori di corrente sono stati sottoposti a sequestro.

Infine a Venafro, due pregiudicati provenienti dalla provincia di Latina, sono stati sorpresi dai militari della locale Stazione, mentre sostavano con atteggiamento sospetto nei pressi di un ufficio postale. I due, in considerazione dei loro precedenti di reato e non sapendo fornire valide giustificazioni circa la loro presenza in quel luogo, sono stati fermati ed accompagnati in caserma, dove nei loro confronti è stata avanzata la proposta per l’applicazione della misura di prevenzione del rimpatrio con foglio di via obbligatorio.




Accoltellò alla gola l'ex fidanzata, un arresto dei carabinieri nel foggiano


carabiniere e mitraglietta

 Era il 17 luglio scorso quando una donna di 26 anni di San Ferdinando di Puglia era giunta presso il pronto soccorso dell’ospedale di Barletta con una ferita da taglio alla gola. Era stata subito curata dai sanitari, che le avevano suturato la ferita, dimettendola poi con 20 giorni di prognosi. I Carabinieri della Stazione di San Ferdinando di Puglia, informati dall’ospedale, l’avevano immediatamente interrogata sulle cause di una ferita tanto pericolosa, sentendosi però riferire che si era trattato di un incidente domestico, e che si era procurata il taglio cadendo dalle scale di casa. I militari, non avendo assolutamente creduto alle dichiarazioni fornite, avevano immediatamente avviato un’attività di indagine, che li aveva ben presto portati a constatare come la donna, già da tempo, subisse minacce e violenze dall’uomo con cui aveva intrattenuto una relazione sentimentale, ormai conclusa, che voleva costringerla a riprendere il rapporto. L’uomo, BALDUCCI ANGELO, cl. ’84, pregiudicato di San Ferdinando di Puglia, quella sera, così come appurato nel corso delle indagini, andato in escandescenze, con un coltello aveva sferrato un fendente alla ex fidanzata, colpendola, per fortuna non in maniera grave, alla gola.

Tutto il compendio investigativo prodotto dai militari della Stazione era poi stato depositato presso la Procura della Repubblica di Foggia che, concordando con le indagini, aveva richiesto al GIP del Tribunale l’emissione di una misura cautelare. Nei giorni scorsi, quindi, i Carabinieri di San Ferdinando di Puglia, rintracciato l’uomo, gli hanno notificato l’ordinanza di custodia cautelare e lo hanno sottoposto agli arresti domiciliari. Risponderà dei reati di atti persecutori e di lesioni aggravate dall’uso dell’arma.

 




Terremoto 2018/Ok del Governo allo stato di emergenza. Toma ringrazia Conte


Guglionesi, la Protezione civile di Portocannone monta tendeRingrazio il presidente Conte e gli altri esponenti del Governo per aver recepito le nostre istanze, anche se, da notizie in nostro possesso, la dotazione finanziaria dovrebbe essere pari a 2 milioni di euro, esattamente la metà del budget da noi richiesto”.  Lo ha detto il governatore del Molise, Donato Toma, in merito alla dichiarazione dello stato di emergenza per il Molise, ieri, da parte del Consiglio dei Ministri, a seguito del terremoto dello scorso agosto. “Ora – spiega – siamo nelle condizioni di poter operare a pieno regime e di completare l’assistenza già avviata alle popolazioni colpite, passando da una prima fase che ha riguardato la sistemazione provvisoria nelle tende ad una seconda che dovrà, per forza di cose, prevedere alloggi”.

    “Voglio chiarire – conclude – che il riconoscimento dello stato di emergenza riguarda l’assistenza alle popolazioni e la messa in sicurezza delle strutture pubbliche. È chiaro che siamo solo all’inizio di un iter che porterà alla richiesta di ulteriori finanziamenti”.




Basso Molise/Il Comandante Generale dei Carabinieri, Nistri, visita le stazioni di Guglionesi e Palata


Nistri Palata

 Il  Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di     Corpo d’Armata Giovanni Nistri, ha visitato le Stazioni di Guglionesi e Palata.

Il Comandante, accolto rispettivamente dai relativi comandanti di Stazione, Maresciallo Maggiore Egidio Salera e Luogotenente Michele Tartaglia, unitamente ai comandanti della Compagnia di Termoli, del Comando Provinciale di Campobasso e del Comando Legione “Abruzzo e Molise”, è giunto in Basso Molise a bordo di un elicottero dell’Arma.

A Guglionesi, il sindaco ha salutato e voluto ringraziare il Comandante Generale per l’operato dei Carabinieri nel territorio di competenza durante l’emergenza terremoto.

Il Generale Nistri ha poi visitato i locali delle caserme interessate, incontrando i militari effettivi ai reparti, proferendo, nella circostanza, parole di apprezzamento per le attività, la dedizione e l’incondizionata disponibilità, evidenziate durante lo svolgimento dei compiti di carattere istituzionale, anche nel corso delle ultime difficili settimane contrassegnate dalle scosse telluriche.

 




Pretende di fare sesso con una connazionale per avere un figlio e ottenere il permesso di soggiorno: denunciato per stalking un nigeriano


 

polizia auto generica

 Nella serata di ieri 5 settembre, la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad una ordinanza di misura cautelare,  emessa dal GIP del Tribunale di Larino, a carico di S.O., cittadino nigeriano richiedente asilo di 47 anni, responsabile di stalking e violenza privata ai danni di una connazionale.

I fatti risalgono allo scorso luglio, quando la Volante del Commissariato P.S. di Termoli intervenne presso un CAS cittadino dove era stata segnalata una lite con aggressione. In quella circostanza, una donna di origini nigeriane denunciò di aver subito, da parte di un suo connazionale, continue minacce, ingiurie, aggressioni fisiche, vessazioni psicologiche con ripetute richieste di prestazioni sessuali, nonché la sottrazione del proprio telefono cellulare.

Gli accertamenti immediatamente avviati dagli agenti del Commissariato trovavano validi elementi a supporto delle affermazioni della donna. La vittima, entrata in Italia nel 2016, aveva stretto un’amicizia col connazionale. Quest’ultimo, al fine di ottenere un permesso di soggiorno, pretendeva di avere rapporti sessuali con lei anche allo scopo di metterla incinta per poter, così, vantare il diritto a restare in Italia in qualità di padre del nascituro.

La donna si rifiutava e l’uomo, respinto, cominciava ad essere sempre più aggressivo con lei, minacciando di denunciarla, accusandola falsamente di prostituirsi in Italia. Il 47enne perseverava nella sua condotta persecutoria dall’ottobre 2017 al febbraio 2018, provocando alla donna – che,  sotto costante ricatto, di fatto era diventata la sua schiava – un perdurante stato di ansia e di terrore.

Afferma il GIP che “il profilo accusatorio appare solido, con la configurazione, in presenza di una condotta chiaramente volontaria, di un’intollerabile condizione di mortificazione e di abituale sopraffazione sulla persona offesa, travolta nella sua sfera personale, fisica e morale, tale da ingenerarle, in concreto per quanto rappresentato dalla medesima, ma in misura comunque da reputarsi congrua anche in astratto, uno stato di terrore per la sua stessa incolumità e tranquillità.”

Su richiesta del P.M. Meo, il GIP disponeva il divieto di avvicinamento dell’uomo alla vittima, imponendo allo stesso di non avere alcun contatto con lei, neppure attraverso mezzi tecnologici (telefono, computer, social network) ecc.

Dallo scorso mese di luglio, la vittima è assistita in un centro antiviolenza di questa provincia, mentre la Prefettura di Campobasso ha emesso, a carico del cittadino nigeriano, un provvedimento di revoca delle misure di accoglienza.




Sorpresi da un violento temporale mentre facevano rafting sul fiume Sangro: i carabinieri di Castel del Giudice salvano una famiglia


rafting 1

 Nel corso di tutta l’estate, i Carabinieri del Comando Compagnia di Agnone, hanno eseguito innumerevoli servizi finalizzati non solo alla prevenzione e alla repressione dei reati in genere, con particolare riferimento a quelli contro la persona ed il patrimonio, che creano maggior allarme sociale, ma anche a garantire, sia ai residenti che ai tantissimi turisti che hanno scelto il territorio alto molisano come meta delle loro vacanze, la massima sicurezza e tranquillità. Un impegno costante che si è concretizzato attraverso  il monitoraggio e la vigilanza sulle principali arterie stradali, dei centri storici e delle località di maggiore interesse turistico, situate anche nei posti più isolati del territorio.

Tra gli interventi di particolare rilievo figura senz’altro quello avvenuto durante il periodo di ferragosto, quando militari della Stazione Carabinieri di Castel del Giudice, si prodigarono nel salvataggio di una famiglia di turisti provenienti dalla capitale, composta da due adulti e tre bambini, che fu sorpresa da un improvviso e violento temporale, mentre svolgevano attività di rafting lungo il fiume Sangro, che attraversa il comune di Castel del Giudice. L’intera famiglia, si vide costretta ad abbandonare il gommone e a rifugiarsi sotto un cavalcavia della Strada Statale 652, senza alcuna possibilità di proseguire o tornare al proprio mezzo. Solo il tempestivo e provvidenziale intervento dei Carabinieri, permise di individuare gli escursionisti ed a trarli in salvo, trovando poi assistenza in Caserma, dove venivano fatti asciugare e tranquillizzare dopo la brutta esperienza vissuta, soprattutto dai tre bambini.




Isernia/Ricettazione di un telefono cellulare, denunciato nigeriano


Questura di Isernia           

Personale della Squadra Mobile di Isernia ha denunciato all’Autorità Giudiziaria un 22enne per il reato di ricettazione di un telefono cellulare.

Gli agenti sono arrivati al giovane, cittadino nigeriano, dopo che un uomo, residente in un piccolo Centro della provincia, aveva denunciato il furto del telefono cellulare, lasciato dal figlio a bordo campo mentre era impegnato in una partita di calcio tra amici presso una struttura sportiva dello stesso Centro.

Dall’esame dei tabulati telefonici acquisiti dalla Polizia, infatti, è emerso che, all’interno del telefono oggetto di furto, era stata inserita la sim card nella disponibilità esclusiva del denunciato.

 

 




Patto del Nazareno in salsa molisana? Micaela Fanelli consigliera regionale Pd in Molise diventa assessore nella giunta di centrodestra di Pontecorvo


Riccia (Campobasso) - segretario Pd, Micaela Fanelli

Che il famoso Patto del Nazareno diventi  ufficiale proprio  partendo dal Molise? Di certo è che Micaela Fanelli  eletta lo scorso aprile al Consiglio regionale del Molise nella lista del Pd,  ora è anche assessore esterno ai Progetti e Finanziamenti europei in una Giunta comunale di centrodestra nel Lazio, a Pontecorvo, in provincia di Frosinone. La scelta della Giunta del comune laziale guidata da Anselmo Rotondo è arrivata ufficialmente “per garantire la presenza femminile secondo quanto stabilito dalla normativa vigente in materia di parità di genere”. Dal canto suo  la Fanelli spiega che si tratta di “un percorso” e che ha accettato l’incarico gratis. “Ogni nuova esperienza professionale è utile per accrescere le proprie competenze”.

Perplesso a dir poco il sindaco di Campobasso, Antonio Battista del Pd che ha asserito chiaro e tondo come la scelta fatta dalla Fanelli  sia complicata da capire. Battista contattato telefonicamente non ha voluto aggiungere altro, ma a stretto giro di posta la stessa Fanelli ha ribadito piuttosto stizzita: “Vado con l’orgoglio di essere del Pd e con l’assenso del mio partito”. Ecco quello che  resta da capire è proprio l’assenso del Pd.




Assalto con esplosivo al bancomat della Bcc di Montenero. I ladri hanno portato via un bottino di 5000 euro. Indagano i carabinieri


bancomat Montenero

Nuovo assalto ad una filiale della Banca di credito cooperativo. Ad essere presa di mira la notte scorsa il bancomat della Bcc di Montenero di Bisaccia in via Alcide De Gasperi.  I malviventi hanno agito intornopoco dopo le tre. Dopo aver raggiunto lo sportello, lo hanno fatto saltare con l’esplosivo creando danni  ingenti alla cassa e alla parte interna della  sede. In pochi minuti i malviventi  sono riusciti ad impossarsi di  cinquemila euro e a dileguarsi. Sulla nuova rapina stanno indagando i carabinieri di Montenero. (foto Termoli Tv)




Dal tribunale del Riesame di Genova via libera al sequestro dei fondi della Lega: 49 milioni da restituire per rimborsi elettorali non dovuti


Fondi Lega: legali, soldi in cassa sono somme lecite

Il tribunale del Riesame ha accolto il ricorso della procura sul sequestro dei fondi della Lega in relazione alla truffa ai danni dello stato, stimata in 49 milioni, per rimborsi elettorali non dovuti dal 2008 al 2010 per cui sono stati condannati in primo grado Umberto Bossi, l’ex tesoriere Francesco Belsito e tre ex revisori dei conti. Al momento i fondi sequestrati ammontano a circa 3 milioni e ora nelle casse del partito ci sono poco più di 5 milioni.

I difensori della Lega potrebbero ora impugnare la decisione e ricorrere ancora in Cassazione. Era stata proprio la Cassazione ad aprile a rinviare al Riesame il caso dopo aver accolto la richiesta della Procura di poter sequestrare fondi del Carroccio, oltre a quelli già trovati. I difensori del Carroccio avevano presentato una consulenza “per dimostrare che i soldi che la Lega ha in cassa ora sono contributi di eletti, donazioni di elettori e del 2 per mille della dichiarazione dei redditi. Sono somme non solo lecite ma che hanno anche un fine costituzionale: consentono al partito di perseguire le finalità democratiche del Paese. Dire che sono profitto del reato è un non senso giuridico”. Il procuratore Francesco Cozzi aveva annunciato che nel caso in cui il Riesame accogliesse la decisione della Cassazione avrebbe chiesto l’immediato sequestro dei fondi.

Per il Riesame “siccome la Lega Nord ha direttamente percepito le somme qualificate in sentenza come profitto del reato in quanto oggettivamente confluite sui conti correnti non può ora invocarsi l’estraneità del soggetto politico rispetto alla percezione delle somme confluite sui suoi conti e delle quali ha direttamente tratto un concreto e consistente vantaggio patrimoniale”. Lo scrivono i giudici del Riesame nelle motivazioni con cui hanno dato il via libera ai sequestri dei soldi presenti e futuri nelle casse del Caroccio.

“Non solo non esiste alcuna norma che stabilisca ipotesi di immunità per i reati commessi dai dirigenti dei partiti politici, ma anzi – scrivono ancora i giudici del tribunale del Riesame – esiste una precisa disposizione di legge che impone la confisca addirittura come obbligatoria nel caso in esame”.

Dopo il sì al sequestro dei fondi della Lega espresso dal tribunale del Riesame dopo che la Cassazione aveva accolto la richiesta della Procura di poter sequestrare somme al Carroccio oltre a quelle già prelevate, scatta l’iter per attuare il sequestro. La Procura dovrà rivolgersi al tribunale per avere il provvedimento con il quale procedere effettivamente al prelievo. I soldi verranno poi “congelati” nel Fug, il fondo unico della giustizia, in attesa che la sentenza di condanna di Umberto Bossi e Francesco Belsito diventi definitiva. Nel frattempo, però, la Lega può fare ricorso in Cassazione per chiedere l’annullamento del provvedimento.

Salvini, sono tranquillo italiani con noi  – “E’ una vicenda del passato, sono tranquillo, gli avvocati faranno le loro scelte: se vogliono toglierci tutto facciano pure, gli italiani sono con noi”, ha detto il ministro degli interni e leader della Lega Matteo Salvini commentando la sentenza del Riesame.

Conte, ora attività partito sarà difficile – “Ne prendo atto ma non commento, da avvocato lo avrei fatto. E prendo atto che ora per un partito politico sarà difficile svolgere attività politica”, ha detto Conte. Rispondendo a chi gli chiede se ci saranno ripercussioni sul governo dopo la sentenza, il premier ha detto: “Direi di no”. (ansa)




Tragico scontro tra auto e tir sulla Benevento-Campobasso: due morti. Illeso il molisano alla guida del mezzo pesante


incidente Benevento-Campobasso

E’ un trentaseienne di Cercemaggiore l’autista del tir  coinvolto in un incidente questo pomeriggio sulla Statale 87 che da Benevento porta a Campobasso. Una Toyota Prius si è scontrata frontalmente con il mezzo pesante condotto dal molisano. L’impatto questo pomeriggio intorno alle 15.30 e il bilancio è pesantissimo: due morti.  Le vittime – come riporta il sito Ottopagine.it – sono due pensionati , marito e moglie entrambi di 68 anni, residenti in provincia di Ascoli  Piceno. Stando ad una prima ricostruzione, i due pensionati erano a bordo della Toyota, quando per cause in corso di accertamento si sono scontrati frontalmente con il mezzo pesante condotto dal molisano. L’urto è stato così forte che l’auto è stata scaraventata sulla corsia opposta. Per la coppia purtroppo non  vi è stato nulla da fare. Illeso il trentaseienne di Cercemaggiore che è stato comunque trasportato all’ospedale di Benevento per ulteriori accertamenti. In seguito all’incidente, il traffico sulla Statale è rimasto bloccato diverse ore in entrambi i sensi di marcia. (foto del sito Ottopagine.it)




Aggressione nel carcere di Campobasso, detenuto prende a pugni un agente di polizia penitenziaria


Carcere campobasso 1

Ancora un’aggressione in carcere. Un agente della Polizia penitenziaria in servizio al carcere di Campobasso è stato aggredito nel primo pomeriggio di oggi da un detenuto del capoluogo che gli ha sferrato un colpo al naso. La notizia, anticipata da fonti sindacali, trova conferme nell’ambito della struttura penitenziaria. Da quanto si apprende le condizioni dell’agente, trasportato per accertamenti all’ospedale ‘Cardarelli’, non sarebbero gravi.

 “Siamo sconcertati, è l’ennesimo episodio che fa capire come è grave la situazione carceraria”.
Lo ha DETTO all’Ansa il segretario nazionale del Sindacato di Polizia penitenziaria (Spp), Aldo Di Giacomo, c
È ora che il ministro della Giustizia intervenga. Se non si interverrà subito ha aggiunto saremo costretti a manifestazioni straordinarie. La politica deve mettere mano alla riforma del sistema carcerario che da quando è stato applicato non fa altro che provocare feriti, anche gravi, tra il personale penitenziario”




Scontro tra auto e tir sulla Statale 87 Benevento-Campobasso: 2 morti


ambulanzia

Mortale incidente sulla Statale 87 che da Benevento porta a Campobasso. L’impatto è avvenuto tra due veicoli,  una Toyota Prius ed un tir, intorno alle 15.30.Il bilancio – secondo quanto riporta il sito Ottopagine – sarebbe di due morti. A perdere la vita  le persone che erano a bordo della Toyota. Sul posto ci sono i vigili del fuoco, i sanitari del 118 e i carabinieri.

Notizia in aggiornamento




Tanti giochi per i bambini della tendopoli di Palata. Obiettivo: dimenticare il terremoto


Palata (Campobasso) - Cus Molise con bambini tendopoli Palata

Tanti giochi per sorridere e dimenticare il terremoto. Nel fine settimana – scrive l’Ansa – una delegazione del Cus Molise si è recata nella tendopoli di Palata, uno dei comuni colpiti dal sisma delle scorse settimane per incontrare i bambini del posto.
Disegni, partite a calcio e tanto divertimento, hanno fatto da cornice ad una giornata “splendida e ricca di significato – spiegano i ragazzi del Cus – siamo contenti perché abbiamo portato un po’ di serenità ai bambini che stanno vivendo un momento di difficoltà. Siamo riusciti a regalare alla gente di Palata momenti di spensieratezza – affermano – e questa è la nostra più grande soddisfazione. Siamo tornati a casa più ricchi e più felici”