Emergenza cinghiali, la Coldiretti chiede l'intervento immediato della Regione


“Lemergenza cinghiali’emergenza cinghiali in Molise ha raggiunto livelli inaccettabili”. A sostenerlo è la Coldiretti Molise che chiede all’assessorato all’Agricoltura di intervenire immediatamente per arginare un problema ormai fuori controllo. L’ultimo episodio di pochi giorni fa, riportato da tutti gli organi di stampa, ha visto un agricoltore aggredito, nel comune di Oratino, da un cinghiale mentre era impegnato ad arare il proprio campo. Da mesi, se non anni, la Coldiretti denuncia la gravità e la rapida crescita del fenomeno ma, “ad oggi  – osserva il delegato confederale di Coldiretti Molise, Giuseppe Spinelli – assistiamo, purtroppo, ad un sostanziale immobilismo della politica regionale, in grado di fornire solo a parole  disponibilità e rassicurazioni a risolvere il problema ma, di fatto, senza darvi seguito in termini normativi/operativi”.

“Il problema – gli fa eco il direttore regionale Aniello Ascolese – è molto più vasto di quanto si possa immaginare; infatti, non riguarda più solo gli imprenditori agricoli, scoraggiati a proseguire nella loro attività, specie nelle zone montane e più difficili, a causa della furia distruttrice degli ungulati, ma tutta la popolazione. Incidenti stradali causati da branchi di cinghiali che si materializzano sulle strade e incursioni di ungulati in centri abitati – precisa Ascolese – ormai sono all’ordine del giorno”.

“Una situazione di grave rischio per l’intera popolazione – denuncia Giuseppe Spinelli – che Coldiretti aveva già previsto e verso la quale aveva messo in guardia la politica regionale, che non ha ancora fornito risposte concrete al problema. Per questo chiediamo di consentire agli imprenditori agricoli, muniti di regolare licenza di caccia, di poter abbattere i cinghiali presenti nei propri fondi”. Va da se, infatti, che le normali attività di caccia, previste dal calendario venatorio,  a tale specie di ungulati non produce gli effetti attesi, in una situazione che è straordinaria. Occorrono provvedimenti adeguati che possano riportare le popolazioni di questi selvatici entro i limiti di sostenibilità, a tutela delle attività economiche agricole e della salvaguardia dell’ambiente”.

Coldiretti non può più attendere i tempi che la politica chiede per mediare con i cacciatori. Per questo, in mancanza di una celere assunzione di responsabilità, circa la questione, da parte della Regione, valuterà ogni utile iniziativa di carattere sindacale da assumere nell’interesse della categoria.

 

 




Il ministro delle Politiche Agricole, Centinaio, pronto a reintrodurre i voucher con coperture assicurative e contributi ai fini pensionistici. E presto sarà in Molise


centinaio

Bene ha fatto Salvini a toccare il tema dei voucher. Al ministero abbiamo studiato e siamo pronti a reintrodurli perché utili per combattere il lavoro in nero e rendere più efficaci i controlli”. Lo annuncia il ministro delle Politiche Agricole Gian Marco Centinaio. “Il datore di lavoro – spiega – potrà beneficiare di prestazioni lavorative in piena legalità e con coperture assicurative in caso di incidenti mentre il lavoratore riceverà non solo un compenso esente da tasse ma potrà accumulare i contributi per i trattamenti pensionistici. Bisogna tutelare il settore in nome della trasparenza – ha detto ancora il Ministro del governo giallo verde- e lottare contro tutte quelle forme di schiavismo e di sfruttamento della manodopera che potrebbero derivare dalla mancanza totale di regole”.

Centinio ha fatto buonissima impressione al consigliere regionale dell’Agricoltura, Nicola Cavaliere-

“Concretezza, disponibilità, capacità di ascolto. Il nuovo ministro dell’Agricoltura, Gian Marco Centinaio, si è presentato nel migliore dei modi nel primo incontro con gli assessori regionali”. È quanto dichiara l’assessore Nicola Cavaliere, sottolineando la buona intesa creata con l’esponente del governo Conte: “Conosce bene i problemi che affliggono il nostro settore e vuole ricoprire questo ruolo vivendo a stretto contatto con i territori. Infatti ha promesso che presto sarà anche in Molise per conoscere da vicino la nostra realtà”. Durante l’incontro, fa sapere Cavaliere, il coordinatore degli assessori regionali all’Agricoltura Leonardo Di Gioia ha illustrato al ministro i punti forti e quelli deboli dell’intero comparto, facendo emergere le due principali criticità: il funzionamento di Agea e i danni procurati dalla fauna selvatica.




Obbligo dell'origine del grano in etichetta: Coldiretti festeggia domani con il "Pasta day"


Campobasso, Campagna Amica ColdirettiColdiretti Molise saluta con il ‘Pasta day’ il provvedimento che prevede l’etichetta di origine obbligatoria del grano impiegato nella pasta e nel riso.

    L’iniziativa,  in programma domani 15 febbraio nel mercato ‘Campagna Amica’ di Campobasso, coinciderà con il primo giorno effettivo dell’obbligo di indicare in etichetta il Paese di origine del grano. “Scritta la parola fine all’inganno dei prodotti importati, spacciati per nazionali – commenta l’organizzazione degli agricoltori – in una situazione in cui un pacco di pasta su tre è fatto con grano straniero, uno su quattro di riso, senza che questo fosse finora indicato in etichetta. L’assenza dell’indicazione chiara dell’origine – precisa Coldiretti – non consente di conoscere un elemento di scelta determinante per le caratteristiche qualitative, ma impedisce ai consumatori di sostenere le realtà produttive nazionali, il lavoro e l’economia del territorio. Escono finalmente dall’anonimato, e saranno riconoscibili nelle etichette, 4,3 miliardi di kg di grano duro italiano”.(ANSA).




Campobasso/Nuovo "Mercato di campagna amica", oltre 20 aziende impegnate nella vendita diretta


Campagna Amica, formaggi molisani

Oltre 20 aziende agricole impegnate nella vendita diretta nel nuovo ‘Mercato di campagna amica’ Coldiretti che aprirà sabato 27 gennaio, alle 10, a Campobasso in via Insorti d’Ungheria. Diverse le novità rispetto alla precedente sede in piazza Municipio. Raddoppiano i giorni di apertura: la struttura di 400 mq, al coperto, sarà in funzione giovedì e sabato. In un apposito corner si potrà acquistare cibo preparato al momento con prodotti a km zero.

    “Campagna Amica – fa sapere Coldiretti Molise – sta approntando un calendario di eventi che scandiranno il susseguirsi delle stagioni. In primavera ed estate saranno programmati incontri serali, con appuntamenti a tema”. All’inaugurazione saranno presenti, tra gli altri, il presidente della Regione Molise Paolo di Laura Frattura, l’assessore alle regionale alle Politiche agricole Vittorino Facciolla, l’arcivescovo di Campobasso-Bojano Giancarlo Bregantini, i vertici regionali di Coldiretti e il segretario nazionale di ‘Campagna amica’ Carmelo Troccoli.




OCM Vino, avviso pubblico per la campagna vitivinicola 2017/2018. Facciolla:"Un aiuto per la crescita del settore"


vigneti

L’Assessore regionale alle Politiche Agricole e Forestali, Vittorino Facciolla rende noto che, con Determina dirigenziale n.151 del 22 gennaio 2018, è stato disposto l’Avviso Pubblico per la presentazione delle domande di aiuto a valere sulla Misura “Investimenti” del Programma Nazionale di Sostegno (PNS) al settore vitivinicolo per la campagna 2017/2018.

Ammonta a circa 334 mila euro la dotazione finanziaria dell’intervento, con investimenti diretti a migliorare il rendimento globale dell’impresa, soprattutto in termini di adeguamento alla domanda del mercato e ad aumentare la competitività, ai fini di un miglioramento delle performance ambientali e delle relazioni commerciali.

Beneficiari dell’aiuto sono le imprese agricole (microimprese, piccole e medie), sia singole sia associate, che operano sul territorio molisano e che svolgono attività inerenti la produzione, lavorazione, trasformazione, affinamento, confezionamento e commercializzazione del vino di provenienza regionale. Il sostegno per gli investimenti materiali o immateriali è erogato nel limite massimo del 40% delle spese ammesse al finanziamento ed il richiedente può presentare una sola domanda di aiuto, di durata annuale.

“Un aiuto sostanziale per le imprese agricole vitivinicole molisane e per la crescita del settore- sottolinea Facciolla- un intervento finalizzato al miglioramento della qualità e all’ottimizzazione della produzione”.

Le imprese interessate dovranno presentare istanza utilizzando le funzionalità online messe a disposizione da Agea sul portale Sian. Le domande in forma cartacea, invece, dovranno essere consegnate all’Assessorato Regionale per le Politiche Agricole e Forestali- Servizio Economia del Territorio, Attività Integrative, Infrastrutture Rurali e Servizi alle Imprese entro le ore 12 del 9 marzo 2018. 

La pubblicazione integrale dell’Avviso Pubblico, contenente istruzioni per le modalità di presentazione delle domande di finanziamento finalizzato all’acquisto di infrastrutture, impianti di trattamento e strumenti di commercializzazione vinicola, è disponibile sul sito istituzionale della Regione Molise (area Agricoltura e Foreste), sul portale del PSR Molise 2014/2020 all’indirizzo psr.regione.molise.it e sul Bollettino Ufficiale.

 

 

 

 




Campagna Amica/Apertura straordinaria del mercato. Appuntamento in via Insorti d'Ungheria


Jpeg

Campagna Amica, l’Organizzazione di produttori agricoli in vendita diretta promossa da Coldiretti,informa i consumatori di Campobasso che organizzerà un’apertura straordinaria del mercato nei giorni 21, 22 e 23 dicembre, in prossimità delle festività natalizie.

Il mercato si terrà nella piazzetta antistante quella che sarà la sede al coperto del mercato stesso, circa 400 mq siti nel moderno edificio di via Insorti d’Ungheria. Come si ricorderà, fino a questa estate, Campagna Amica allestiva settimanalmente l’apertura del mercato ogni giovedì mattina in piazza Municipio.

“Abbiamo dovuto prendere la non facile decisione di sospendere per tutto questo tempo il mercato –  afferma il delegato confederale Eugenio Torchio – in quanto l’andamento climatico non permetteva la vendita di prodotti di qualità, che a causa di sbalzi di temperature avrebbero potuto subire indubbiamente delle alterazioni”.

“Ci siamo immediatamente attivati per risolvere il problema in maniera definitiva – aggiunge il direttore regionale di Coldiretti Molise, Saverio Viola – mettendoci alla ricerca di un locale al coperto  idoneo che consentisse una serena commercializzazione di nostri prodotti d’eccellenza a dispetto di qualsiasi intemperia. Lo abbiamo trovato nelle adiacenze della nostra Federazione e stiamo facendo una corsa contro il tempo per garantirne quanto prima l’apertura”.

Dal momento che non è stato possibile aprire il mercato prima delle festività natalizie, Coldiretti e Campagna Amica hanno pensato bene di assicurare comunque questa apertura straordinaria. Saranno tre giorni in cui i consumatori potranno tornare ad approvvigionarsi dei prodotti agroalimentari certificati ed a km zero. Il mercato di Campagna Amica, quello vero ed al coperto, aprirà i battenti nella seconda metà di gennaio. Al contrario della ormai tradizionale apertura della sola mattinata di giovedì,  il nuovo mercato sarà aperto almeno due giorni per settimana, con un orario che si prolungherà fino a sera. E’ prevista anche la possibilità di poter acquistare e consumare, con la formula della somministrazione non assistita, taglieri e cibo da consumarsi in un apposito spazio all’interno della struttura.

 




Napoli/Al Villaggio Coldiretti il Molise protagonista per cibo e folklore


Facciolla a Coldiretti

Si avvia a conclusione la grande kermesse del Villaggio Coldiretti di Napoli che da venerdì 24 ha portato sul lungomare Caracciolo, rotonda Diaz, del capoluogo campano, le eccellenze dell’enogastronomia di Campania e Molise. Una tre giorni che ha visto il Molise protagonista nella città partenopea sia per i suoi prodotti di eccellenza, tutti targati Campagna Amica, sia per il suo calore che ha fatto conoscere, agli oltre 500mila visitatori campani e provenienti anche da altre regioni, il  “sapore” di quella che è la seconda più piccola d’Italia.

Fra le centinaia di migliaia di visitatori del Villaggio, massiccia è stata anche la presenza di molisani che sono giunti a Napoli, da tutta la regione, con vari mezzi, tra i quali 35 pullman, per un totale che ha largamente superato i 2000 amanti del vero Made in Italy. A tale numero va inoltre aggiunto quello altrettanto rilevante dei molisani che lavorano in Campania e nelle regioni limitrofe.

Facciolla magna

Indiscusso il successo riscosso dai produttori molisani che dai formaggi agli insaccati, passando per l’olio, il vino, la pasta, la pasticceria secca, la frutta, gli ortaggi, hanno incantato le miglia di visitatori che ogni giorno, fin dalle prime ore del mattino, hanno affollato il mercato di Campagna Amica, scoprendo le peculiarità di una regione tanto piccola quanto ricca di prodotti (sono ben 159 le specialità regionali censite in Molise). Così dalla farina e i biscotti alla canapa, passando per l’originale e rarissimo pomelo (uno degli agrumi più antichi al mondo), tra i vini l’immancabile Tintilia. Tra i legumi infine, quelli “antichi” riscoperti. Il Molise ha saputo stupire anche il visitatore più esigente.

bufù Casacalenda

Ma il villaggio non è stato solo questo. Numerosissimi gli incontri e i dibattiti miranti a sottolineare l’importanza ed il valore del vero Made in Italy e della tracciabilità di ogni singolo prodotto, finalmente definito cibo e non più “materia prima”. Apprezzatissime anche le esibizioni musicali degli zampognari e del gruppo folklorico di Agnone, che hanno immerso il Villaggio in un’atmosfera festosa e frizzante. Non sono mancate inoltre chicche come le antiche tecniche della nonna, l’antica tecnica di lucidatura del reame con l’aceto ed il sale e quello per fare un bucato splendente servendosi solo di acqua e cenere, presentate presso il padiglione “Stili di Vita” da Donne Impresa Molise. Domani la giornata conclusiva dell’evento con altri incontri, dibattiti ed gruppi folkloristici; fra questi è attesa  l’originalissima esibizione dei bufù di Casacalenda




Napoli/Frattura al Villaggio Coldiretti. Intanto il Molise "scopre" per i buongustai le sue 159 specialità regionali


coldiretti

Il presidente della Regione Molise, Paolo di Laura Frattura, a Napoli ha partecipato alla cerimonia di apertura del “Villaggio Coldiretti”. Nella grande area allestita sul lungomare del capoluogo campano un programma di eventi e iniziative che proseguiranno fino alla prossima domenica, 26 novembre (stamani tra i visitatori c’erano circa mille molisani). Il presidente è stato uno dei relatori del dibattito sul tema “Bella e buona: l’Italia che vince”. Con lui c’erano il ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti, il sociologo Domenico De Masi e il presidente di Coldiretti Roberto Moncalvo. “Da parte nostra un immenso grazie alla Coldiretti – ha detto il governatore  – per la partecipazione attiva sulle opportunità di rilancio della nostra economia, con un ruolo sempre straordinario dell’agricoltura. C’è una collaborazione costante e continua per tutte le misure che insieme stiamo mettendo in campo e l’inversione di tendenza che stiamo vivendo certifica la qualità del lavoro che insieme abbiamo avviato”.

Frattura ha poi visitato i tanti spazi espositivi dedicati alle aziende agricole molisane, apprezzando la qualità dei prodotti proposti. Infine ha fatto tappa negli spazi “Stili di vita”, “Villaggio delle idee” e “Agriasilo” dove sono protagonisti altre aziende, cooperative, scuole e associazioni molisane. “Sono eventi come questi che ci fanno essere particolarmente orgogliosi della nostra regione e delle nostre produzioni – ha commentato il presidente -. Vedere l’entusiasmo che registriamo qui a Napoli attorno alle nostre eccellenze e alle nostre idee è una soddisfazione immensa. È, questo, il Molise che guarda al futuro con entusiasmo e ottimismo”.
Al suo arrivo nell’area della manifestazione Frattura, accompagnato dall’assessore regionale all’Agricoltura Vittorino Facciolla, ha ricevuto i saluti del sindaco di Napoli Luigi De Magistris e ha accolto l’invito dell’ex ministro Alfonso Pecoraro Scanio ad aderire alla petizione per far riconoscere la pizza patrimonio dell’Unesco.

cibo del Molise

E intanto il Molise vanta le sue  159 specialità regionali

Il Molise possiede 159 specialità regionali: il dato emerge dal nuovo censimento 2017 delle specialità che sono ottenute secondo regole tradizionali protratte nel tempo per almeno 25 anni, presentato dalla Coldiretti per lo storico appuntamento dell’anno internazionale del cibo italiano nel mondo proclamato nel 2018, all’apertura del Villaggio contadino della Coldiretti sul lungomare Caracciolo, Rotonda Diaz, con oltre diecimila agricoltori e decine di migliaia di cittadini consumatori provenienti questi ultimi prevalentemente da tutta la Campania e dal Molise, villaggio lungo 1,5 km di mercati contadini, agrichef con le ricette storiche ed esposizioni ad hoc per il primo Black Friday della tavola per far conoscere e salvare i tesori nascosti del Made in Italy. Quello delle 159 specialità regionali è un dato tanto più eclatante, non solo in termini assoluti, ma anche e soprattutto in termini percentuali, quanto più si fa riferimento alla dimensione di una regione come il Molise, che è tra le più piccole d’Italia.

Sul podio di quelle che possiamo chiamare le “bandiere del gusto”, assegnate a livello regionale, troviamo al primo posto la Campania (515), seguita dalla Toscana (461) e dal Lazio a quota 409. Con le sue 159 specialità il Molise si assesta alla 14ma posizione.

Dopo il Lazio, a seguire, sottolinea la Coldiretti si posizionano: l’Emilia-Romagna (388) e il Veneto (376), davanti al Piemonte con 338 specialità e alla Liguria che può contare su 294 prodotti. A ruota tutte le altre Regioni: la Puglia con 276 prodotti tipici censiti, la Calabria (268), la Lombardia (248), la Sicilia (244), la Sardegna (193), il Friuli-Venezia Giulia (169), e dopo il Molise (159), si attestano le Marche (151), l’Abruzzo (148), la Basilicata con 114, la provincia autonoma di Trento con 105, l’Alto Adige con 90, l’Umbria con 69 e la Val d’Aosta con 32.

Secondo l’analisi di Coldiretti, nella ricca lista delle specialità nazionali spiccano anche le sagnetelle  del Molise, ovvero fettuccine di farina di grano duro larghe e lunghe quanto due dita riunite della mano. “Dietro ogni prodotto c’è una storia, una cultura ed una tradizione che è rimasta viva nel tempo ed esprime al meglio la realtà di ogni territorio” ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare “la necessità di difendere questo patrimonio del Made in Italy dalla banalizzazione e dalle spinte all’omologazione e all’appiattimento verso il basso dell’offerta alimentare anche turistica”.

LA LISTA PER REGIONE 

 Regione Specialità
Campania 515
Toscana 461
Lazio 409
Emilia-Romagna 388
Veneto 376
Piemonte 338
Liguria 294
Puglia 276
Calabria 268
Lombardia 248
Sicilia 244
Sardegna 193
Friuli-Venezia Giulia 169
Molise 159
Marche 151
Abruzzo 148
Basilicata 114
Trentino 105
Alto Adige 90
Umbria 69
Val d’Aosta 32
Totale 5.047

 

 




Danni maltempo, contributi per le aziende agricole molisane



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 Via libera alla presentazione delle domande di contributo per le aziende agricole ricadenti nei territori della Regione Molise danneggiate dalle eccezionali nevicate protrattesi dal 5 al 25 gennaio 2017.

“Le domande di intervento per l’eccezionalità degli eventi atmosferici devono essere inviate entro il termine perentorio del 12 dicembre 2017- precisa l’Assessore regionale al ramo, Vittorino Facciolla, rimarcando la prontezza con la quale la Regione si sia subito attivata per chiedere, ottenendolo, il riconoscimento dello stato di calamità.

Lo scorso 25 settembre è stato, difatti, notificato il Decreto di Declaratoria del Ministero delle Politiche Agricole e Agroalimentari circa la richiesta per l’applicazione, nei territori delle Province di Campobasso ed Isernia danneggiate dall’eccesso di neve, delle provvidenze del Fondo di Solidarietà Nazionale.  Decreto adesso pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

Le domande di aiuto devono essere presentate mediante gli appositi modelli di domanda reperibili sul sito www.regione.molise.it ed indirizzate a Regione Molise- IV Dipartimento della Giunta Regionale- Servizio Economia del Territorio, Attività Integrative, Infrastrutture Rurali e Servizi alle Imprese- via G. Vico 4- 86100- Campobasso oppure inviate telematicamente a regionemolise@cert.regione.molise.it.

Beneficiari dei contributi sono le imprese

  • iscritte fin dalla data dell’evento atmosferico presso la CCIAA al registro delle imprese;
  • ricadenti nelle zone delimitate con Decreto Ministeriale che abbiano subito danni superiori al 30% della produzione lorda vendibile;
  • che hanno segnalato i danni alla Regione entro il 5 maggio 2017;
  • regolarmente iscritte nella relativa gestione previdenziale e assicurativa e in regola con gli oneri previdenziali, assistenziali ed assicurativi;
  • non siano in stato di fallimento, di liquidazione coatta, di concordato preventivo e in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la legislazione vigente.

L’istruttoria delle istanze sarà effettuata nei successivi 90 giorni dalla scadenza del termine di presentazione delle stesse.

 

 

 

 




Montenero di B./"L'Ulivo 3.0" di Antonio e Cristiano Di Pietro


Montenero di Bisaccia (Cb) - Antonio e Cristiano Di Pietro raccolgono olive, 'ripartiamo da ulivo 3.0'

Questo sì che è Ulivo vero. Anzi olive! Terminata la convention politica di ‘Fondamenta’ oggi l’ex Pm scende letteralmente “in campo” negli oliveti monteneresi al motto: ‘Ulivo 3.0′.
“Ripartiamo dal vero ulivo” commenta Cristiano Di Pietro che, insieme al padre ha trascorso la domenica sui campi in compagnia di familiari e amici per una giornata di raccolta ma anche di svago. Antonio e Cristiano hanno voluto immortalare la bella giornata di ottobre con un selfie e alcune foto pubblicate sui social network e per didascalia, appunto, ‘Ulivo 3.0′.
“Abbiamo raccolto nove quintali di olive – ha concluso Cristiano all’Ansa – è stata una buona annata”.




Promozione del vino sui mercati terzi, aperti i termini per la presentazione dei progetti per la campagna 2017/2018


promozione vino

 Con determinazione dirigenziale n. 5169 del 16.10.2017 è stata disposta l’apertura dei termini per la presentazione dei progetti relativi alla misura Ocm Vino – “Promozione sui mercati dei Paesi Terzi”, campagna 2017-2018.                                                                                                                                                         Ne Ne dà notizia l’Assessore alle Politiche Agricole Vittorino Facciolla, sottolineando che l’intervento si inquadra nella politica comunitaria “Organizzazione Comune di Mercato del settore vitivinicolo” e mette a disposizione delle aziende molisane risorse finanziarie pari a circa 400 mila Euro.

Le proposte progettuali potranno essere presentate entro le ore 12.00 di mercoledì 15 Novembre 2017 al Servizio Economia e Territorio, Attività Integrative, Infrastrutture Rurali e Servizi alle Imprese della Regione Molise.                                                                                                                                                                                Le domande ed i progetti devono essere predisposti secondo la modulistica disponibile sul sito del Mipaaf,  Decreto Ministeriale n. 60170 del 10.08.2017.




Grano contaminato, il Tribunale di Roma bastona otto big della pasta


pasta contaminataL’allarme lo lanciò l’Associazione pugliese GranoSalus: micotossine e glifosato nella pasta di alcuni noti marchi Italiani? Ebbene le aziende hanno perso la loro battaglia in tribunale per far togliere dal web gli articoli che le “incriminavano”.

Brutte notizie per alcuni grandi marchi della pasta made in Italy che hanno visto respingere per la seconda volta dal Tribunale di Roma la loro richiesta in merito agli articoli apparsi a febbraio di quest’anno su GranoSalus e a macchia d’olio riportati dalle maggiori testate giornalistiche e siti web.

GranoSalus, in seguito ad alcune analisi condotte in un laboratorio europeo accreditato, aveva segnalato le aziende e in particolare aveva puntato il dito su alcuni dei loro prodotti accusati di essere contaminati, anche se nei limiti previsti dalla legge Ue. (Leggi qui l’articolo con le varie repliche delle aziende interessate)

L’analisi voluta dall’associazione di agricoltori e consumatori pugliesi aveva verificato la: coopresenza di Don, Glifosate e Cadmio negli spaghetti di  8 grandi marche”.

Leggi tutto l’articolo:

https://www.greenme.it/mangiare/altri-alimenti/25280-pasta-glifosato-tribunale




Emergenza neve 2017/Il Molise inserito nel Decreto sulle eccezionali avversità atmosferiche


facciolla

 Ieri, 25 settembre 2017, è stato notificato il Decreto del Ministero delle Politiche Agricole e Agroalimentari sul riconoscimento dello stato di calamità naturali relativo alle eccezionali nevicate protrattesi dal 5 al 25 gennaio 2017.

Lo rende noto l’Assessore regionale alle Politiche Agricole e Forestali, Vittorino Facciolla, a seguito della risposta positiva ottenuta dalla Regione Molise ed inerente la richiesta per l’applicazione, nei territori delle Province di Campobasso ed Isernia danneggiate dall’eccesso di neve, delle provvidenze del Fondo di Solidarietà Nazionale.

“Le eccezionali nevicate di notevole intensità hanno di fatto arrecato notevoli danni alle produzioni, alle strutture aziendali ed alle infrastrutture connesse alle attività agricole- commenta soddisfatto l’Assessore- come Regione Molise ci siamo prontamente attivati richiedendo il riconoscimento dello stato di calamità per tutti quei comuni che ne hanno fatto richiesta”.

 La declaratoria sarà pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

 

 

 

 




A Larino si è parlato di produzione agroalimentare. Il suo futuro è nella sostenibilità e legalità.


convegno fruttagel

Platea attenta al convegno che si è svolto ieri pomeriggio a Larino, nella Sala Freda di Palazzo Ducale. Promosso dal Comune di Larino, in collaborazione con Fruttagel, si è discusso di “Agricoltura, Industria, Territorio: proposte di sviluppo sostenibile”, insieme a diversi ospiti, tra i quali il Senatore Giuseppe Lumia.

Ad aprire i lavori il Sindaco Vincenzo Notarangelo  che ha incentrato il suo intervento sulla realizzazione del Biodistretto dei Laghi Frentani, al quale hanno già aderito diciannove Comuni. “È la prima esperienza in Molise – ha affermato il primo cittadino –  l’intenzione è quella di valorizzare il territorio, incentivare le tecniche di agricoltura biologica e reperire fondi europei”.

Un processo virtuoso di sviluppo del territorio, che sappia coniugare la produzione, il lavoro, il rispetto dei diritti e dell’ambiente e, dunque, la sostenibilità. Capisaldi della mission della Fruttagel, l’industria di trasformazione agroalimentare presente nelle Piane di Larino, così come illustrato dal Direttore dello stabilimento l’ingegnere Pietro Di Paolo.

Sergio Calce, Segretario Regione USB, ha quindi rimarcato la necessità di un piano di sviluppo territoriale, insistendo sul territorio, sul gioco di squadra, sulla dignità del lavoro che non possono essere scissi dallo sviluppo e dalla legalità.

Al Senatore Roberto Ruta il compito di illustrare alla platea le novità legislative di settore, a partire dalla legge sul biologico che il Parlamento sta per varare, sui contratti di filiera, sulla etichettatura dei prodotti, sul Decreto per il Mezzogiorno e l’istituzione della Zona Economica Speciale che coprirà tutto il Basso Molise, offrendo nuove opportunità di sviluppo per tutti i settori produttivi, in special modo per il distretto agroalimentare.

“Bisogna prepararsi, il mondo sta cambiando passo ed è necessario trovarsi pronti per la nuova fase della globalizzazione 3.0, che impone oggi di lavorare e produrre, ma rispettando tutti i dettami della sostenibilità, da quella ambientale fino a quella legale”, il messaggio del Senatore Giuseppe Lumia, già Presidente della Commissione Antimafia.

Proprio dal settore agroalimentare, ha aggiunto Lumia, l’Italia ed il Molise possono conquistare fette importanti dei mercati globali, puntando però sulla qualità, tracciabilità e sulle potenzialità non solo produttive dei nostri territori. C’è bisogno di una nuova dimensione progettuale, che rompa con le logiche del passato e punti allo sviluppo, soprattutto del Mezzogiorno, fondato sul binomio inscindibile tra sviluppo sostenibile e legalità. Una terza via nella nuova globalizzazione, che dia inizio ad una nuova stagione capace di offrire nuove opportunità rispettose dell’uomo, della natura, del futuro da offrire alle nuove generazioni”.

 




Emergenza siccità, l'onorevole Venittelli:"Approvata una risoluzione che impegna il Governo ad attivarsi tempestivamente"


Venittelli 2
” l’Allarme siccità è uno dei problemi più gravi che il Paese si trova ad affrontare in questo 2017. Carenze di approvvigionamento idrico e irriguo stanno minando l’attività agricola in almeno dieci regioni, ma l’emergenza è dettata da una molteplicità di fattori.
Per questo, la Commissione agricoltura alla Camera dei deputati ha inteso approvare una risoluzione unitaria che impegna il Governo ad attivarsi con tempestività e immediatezza per fronteggiare una crisi idrica che trae origine da condizioni climatiche estreme”. Lo dichiara la parlamentare Laura  Venittelli
“Con i colleghi della XIII commissione con questa risoluzione indichiamo la strada che l’Esecutivo deve seguire sia nel Paese che rispetto alle materie competenti dell’Unione europea affinché i coltivatori e le comunità colpite dalla drammatica siccità non siano lasciati soli – evidenzia l’onorevole dem Laura Venittelli – nell’ordine di tre importanti ambiti: maggiori risorse, procedure amministrative più snelle e celerità nei pagamenti delle rimesse alle aziende e agli imprenditori agricoli”.

 IL TESTO DELLA RISOLUZIONE

La XIII Commissione

premesso che:

l’impatto economico e sociale derivante dai cambiamenti climatici è una questione ormai ineludibile anche in considerazione dell’incremento, in frequenza ed intensità, degli eventi meteorologici estremi;

le crisi ambientali connesse ai cambiamenti climatici e la scarsità di risorse idriche rappresentano fonti di rischio per l’economia mondiale. In tale situazione particolare rilevanza assumono le misure decise nell’ambito dell’accordo internazionale di Parigi per un’azione collaborativa volta a contrastare il surriscaldamento del clima terrestre;

l’Unione europea ha più volte rimarcato l’improcrastinabile esigenza di azioni per mitigare le conseguenze del cambiamento climatico, nel cui spettro rientra prepotentemente l’irrigazione quale imprescindibile strumento per garantire la sicurezza alimentare e per contrastare la desertificazione, senza trascurare il ruolo svolto nel settore delle energie rinnovabili;

le anomalie climatiche che si registrano ormai da tempo nel nostro Paese, ed in particolare l’incremento della temperatura e la scarsità di pioggia che segnano la corrente stagione estiva,  determinano un aumento considerevole delle necessità irrigue degli allevamenti e delle coltivazioni, molte delle quali sono già irrimediabilmente devastate dal caldo e dalla siccità, con una prima stima dei danni, in base all’ultimo monitoraggio predisposto da Coldiretti, che si attesta intorno ai due miliardi di euro;

l’assenza protratta di pioggia sul territorio italiano ha causato un vero e proprio allarme siccità che, ormai, ha raggiunto oltre i due terzi della superficie agricola nazionale, toccando praticamente tutte le regioni, seppur con diversa intensità;

l’impiego dell’acqua in agricoltura è fondamentale per la produttività del settore nonché elemento imprescindibile per la qualità stessa delle produzioni ed è per questo che occorre promuovere un uso sostenibile delle risorse idriche;

al fine di impiegare le risorse idriche in maniera sempre più efficiente il servizio Irriframe fornisce tutte le informazioni per un uso oculato ed efficiente dell’acqua, con l’obiettivo di giungere a consistenti risparmi mantenendo elevata, od addirittura migliorando, la produttività delle colture;

la programmazione e la pianificazione in campo irriguo sono elementi indispensabili all’utilizzo razionale dell’acqua e il sistema informativo Sigrian dovrebbe essere ulteriormente potenziato in quanto in grado di registrare dati a livello di bacino, di regione e di ente irriguo;

sono necessari interventi diffusi sul territorio, finalizzati, da un lato, a ridurre i gravissimi danni derivanti dal mutato regime delle piogge che crea dissesto idrogeologico e, dall’altro, a porre in essere politiche finalizzate a consentire disponibilità di risorse idriche indispensabili non solo all’agricoltura ma a tutte le attività industriali, commerciali e turistiche;

il settore primario, in tale contesto, appare particolarmente esposto sia per quanto riguarda le produzioni, perché la distribuzione delle piogge non è conforme alle esigenze vegetative delle piante, sia con riguardo specifico ai livelli qualitativi che devono caratterizzare le produzioni per rispondere idoneamente alla concorrenza dei mercati;

in Italia la piovosità media annuale è circa 1.000 millimetri, ma in alcune aree piovono 2.000 millimetri e in altre 300 millimetri. Il cambiamento climatico in atto determina un’intensità delle precipitazioni, con punte anche superiori a 300 millimetri al giorno (3.000 mc/ettaro), da novembre a febbraio e gravi carenze nel periodo primaverile/estivo, quando l’acqua risulta fondamentale per l’agricoltura, il turismo, la produzione energetica;

nel nostro Paese, inoltre, la situazione è ulteriormente aggravata dalla drastica riduzione delle precipitazioni nevose nei mesi invernali, considerato che le nevicate di febbraio marzo non hanno lo stesso valore, in quanto la neve, a causa delle temperature primaverili, non riesce a stratificarsi e ad assicurare le necessarie fluenze estive nei corsi d’acqua;

la perdurante siccità e le temperature sopra la media stagionale determinano gravi danni alle falde che in alcune zone registrano un abbassamento notevolissimo, con conseguente forte aumento delle probabilità di intrusione del cuneo salino;

secondo quanto recentemente affermato dal presidente della Fondazione centro studi del Consiglio nazionale dei geologi (Cng), e da quanto esposto dai rappresentanti delle Associazioni interessate alla disponibilità di acque irrigue per l’agricoltura udite in Commissione, il perdurare della scarsezza nelle precipitazioni avrebbe comportato, tra l’altro, un abbassamento dei livelli d’acqua in fiumi, negli invasi e nelle falde sotterranee e, nonostante la periodicità del fenomeno, non sarebbe stato ancora possibile addivenire ad una strategia efficiente di contenimento del fenomeno;

la situazione risulta particolarmente preoccupante in Emilia Romagna, Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna, insomma praticamente in tutto il Paese;

nelle più qualificate sedi tecnico-scientifiche ed istituzionali è emersa già da tempo l’esigenza di indispensabili interventi finalizzati all’ammodernamento di importanti impianti pubblici esistenti, di azioni di manutenzione straordinaria e di introduzione di innovazioni tecnologiche finalizzate sia a una migliore efficienza degli impianti irrigui, che alla raccolta delle acque per evitarne la dispersione a mare durante le stagioni di pioggia, con la realizzazione, ad esempio, di casse di espansione e l’utilizzazione di cave dismesse;

in tale ambito particolare attenzione dovrà essere prestata alla valorizzazione di quei progetti con ridotto impatto ambientale, capaci di ottimizzare l’utilizzo della risorsa idrica in contesti caratterizzati da opere idrauliche ed infrastrutture esistenti, anche attraverso la realizzazione di centrali mini-idro capaci di essere installate su salti già esistenti siano essi canali o condotte;

già nel 2005, con l’approvazione del Piano irriguo nazionale era chiara la necessità di operare uno stretto coordinamento tra le amministrazioni competenti nell’uso delle risorse idriche, con l’obiettivo di un’unica programmazione delle opere del settore idrico, di carattere intersettoriale e di rilevanza nazionale;

dal 2007 ad oggi sono stati erogati oltre 1.012 milioni di euro che hanno permesso un primo ammodernamento dei sistemi irrigui di vastissimi comprensori, il passaggio a forme di irrigazione sempre più efficienti , la creazione di invasi di notevoli dimensioni;

con il decreto-legge 5 maggio 2015, n. 51, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 luglio 2015, n. 91, è stata soppressa la gestione commissariale dell’Agenzia per la promozione dello sviluppo del Mezzogiorno Agensud, trasferendo le relative funzioni ai competenti dipartimenti e direzioni del Ministero delle politiche agricole, al fine di garantire la realizzazione delle strutture irrigue;

di recente, il Governo ha destinato nell’ambito del piano di sviluppo rurale nazionale 300 milioni di euro per il finanziamento di azioni nel settore irrigazione, finalizzandoli al miglioramento dell’efficienza del sistema di reti pubbliche di distribuzione irrigua ed al completamento degli impianti;

ulteriori 295 milioni sono stati stanziati con delibera CIPE del 1 dicembre 2016, destinati al finanziamento del “sotto piano investimenti irrigui” all’interno del Piano operativo dell’agricoltura,

a questi finanziamenti si aggiungono 107,65 milioni per la realizzazione di interventi riguardanti infrastrutture irrigue in base a quanto disposto da un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in corso di pubblicazione emanato in attuazione del Fondo per lo sviluppo infrastrutturale del Paese di cui all’articolo 1, comma 140, della legge di bilancio 2017;

ulteriori e significative risorse sono previste nel Fondo per il finanziamento degli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese e sono destinate al rinnovo e alla manutenzione della rete irrigua; in tale ambito risulta indispensabile procedere al completamento delle infrastrutture necessarie all’irrigazione, come gli invasi, molti dei quali risultano ancora incompleti o non collaudati, riconoscendo in tale ambito il ruolo fondamentale che svolgono i consorzi di bonifica e irrigazione che, in regime di sussidiarietà e di autogoverno, con le loro attività polivalenti diffuse sul territorio, provvedono a realizzare e gestire azioni finalizzate nel contempo alla sicurezza territoriale, alimentare ed ambientale;

a fronte di un impegno particolarmente rilevante nel settore, risulta necessario un coordinamento dell’azione governativa per disporre nella maniera più efficiente possibile delle risorse stanziate, accelerando e coordinando gli interventi previsti al fine di realizzare in tempi rapidi una vera e propria nuova infrastrutturazione irrigua del sistema Paese;

nell’immediato occorre, altresì, attivare ogni forma di ristoro utile per le aziende agricole colpite dalla siccità, prevedendo che le stesse possano accedere ai benefici del Fondo di solidarietà, inclusa la sospensione del pagamento dei contributi previdenziali, anche se non hanno stipulato una polizza assicurativa;

occorre, altresì, attivarsi in sede europea affinché la Commissione europea autorizzi l’erogazione degli anticipi sui pagamenti diretti e sulle misure connesse allo sviluppo rurale, chiedendo l’applicazione di una deroga sul greening che permetta agli agricoltori di utilizzare i terreni lasciati a riposo per il pascolo anche nei periodi in cui tale pratica non è ammessa;

impegna il Governo:

a istituire una cabina di regia presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestale sul rinnovamento delle infrastrutture irrigue, anche con la partecipazione dei rappresentanti delle associazioni di categoria maggiormente rappresentantive e dell’ANBI, al fine di meglio monitorare l’attuazione del piano di interventi e per coordinare e programmare i fondi destinati all’emergenza irrigua, attualmente pari a circa 700 milioni e definire le priorità di un nuovo piano di investimenti da programmare nel breve-medio periodo;

a destinare risorse aggiuntive straordinarie alla realizzazione di interventi infrastrutturali mirati a raccogliere l’acqua in eccesso  e a conservarla per il periodo primaverile/estivo;

ad accelerare le procedure necessarie al tempestivo utilizzo delle risorse finanziarie già disponibili per il settore irriguo, tenuto conto della esistenza di idonei progetti già cantierabili che saranno presentati a fronte del bando la cui scadenza è fissata per il 31 agosto 2017 presso i consorzi di bonifica, velocizzando il completamento delle opere irrigue e provvedendo a pubblicare e ad aggiornare costantemente l’avanzamento dei lavori al fine di registrare i progressi compiuti;

a procedere con urgenza ad un monitoraggio degli invasi incompiuti, non funzionanti o non collaudati al fine di valutare le reali necessità dell’infrastruttura;

a indirizzare, tenuto conto della competenza regionale, specifiche risorse alla progettazione e realizzazione di tecniche innovative di ricarica degli acquiferi e di gestione delle risorse idriche a fini irrigui, attualmente nel patrimonio conoscitivo e progettuale dei consorzi di bonifica;

ad adottare le iniziative di competenza per accelerare le procedure di erogazione delle risorse destinate alle opere irrigue dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri concernente la ripartizione del fondo di cui all’articolo 1, comma 140, della legge 11 dicembre 2016, n.232, in via di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale;

a confermare la destinazione originaria delle risorse assegnate dapprima all’Agenzia per la promozione dello sviluppo del Mezzogiorno e poi trasferite al Ministero delle politiche agricole, mantenendo nei territori di destinazione originaria l’impiego dei relativi importi finanziari;

a introdurre misure che consentano di assicurare forme di riduzione dell’uso dell’acqua in agricoltura, al tal fine favorendo la diffusione di meccanica e tecnologia di precisione che consenta di monitorare l’uso di acque reflue e di irrigazione, utilizzando, a tal fine, i risultati attesi dall’attuazione del Piano straordinario di ricerca del Crea dedicato specificatamente allo sviluppo del progetto “AgriDigit-Agricoltura digitale”, aggiornando i dati presenti nel Sigrian e potenziando l’utilizzo della rete Irriframe;

a prevedere lo stanziamento di risorse specificamente destinate ai settori della ricerca nel campo dell’agricoltura, con particolare riferimento all’implementazione di possibili strategie di razionalizzazione del consumo di acqua e della pratica del riutilizzo a fini irrigui nei momenti di siccità.

a favorire, mediante l’individuazione di apposite risorse, la realizzazione di impianti aziendali per la raccolta, lo stoccaggio e l’uso irriguo sostenibile e ad alta efficienza della risorsa irrigua anche con progetti capaci di ottimizzare l’utilizzo della risorsa idrica in contesti caratterizzati da opere idrauliche ed infrastrutture esistenti, anche attraverso la realizzazione di centrali mini-idro capaci di essere installate su salti già esistenti siano essi canali o condotte;

ad assicurare, anche attraverso il reperimento di risorse finanziarie aggiuntive, ogni forma di ristoro utile per le aziende agricole colpite dalla siccità, prevedendo che le stesse possano accedere ai benefici del Fondo di solidarietà anche se non hanno stipulato una polizza assicurativa, disponendo, altresì, la sospensione del pagamento dei contributi previdenziali e dei mutui anche agli agricoltori assicurati;

ad attivarsi in sede europea affinché la Commissione europea autorizzi l’erogazione degli anticipi sui pagamenti diretti e sulle misure connesse allo sviluppo rurale, chiedendo l’applicazione di una deroga sul greening che permetta agli agricoltori di utilizzare i terreni lasciati a riposo per il pascolo anche nei periodi in cui tale pratica non è ammessa;

ad impegnarsi ulteriormente in sede europea affinché in previsione della riforma della PAC, anche a partire dal regolamento cosiddetto omnibus, il tema della disponibilità della risorsa acque per l’agricoltura irrigua sia adeguatamente affrontato anche nell’ottica dei Paesi che maggiormente fanno ricorso all’irrigazione.

8-00249 Oliverio, Gallinella, Russo, Sani, L’Abbate, Schullian, Luciano Agostini, Antezza, Benedetti, Massimiliano Bernini, Capozzolo, Carra, Catanoso, Cova, Dal Moro, Di Gioia, Fabrizio Di Stefano, Falcone, Ferrari, Fiorio, Gagnarli, Lupo, Marrocu, Mongiello, Palma, Parentela, Prina, Romanini, Taricco, Tentori, Terrosi, Venittelli, Zanin, Mucci, Zaccagnini.




Investimenti per la trasformazione e sviluppo dei prodotti agricoli: ammessi e finanziati 19 progetti


Vittorino Facciolla

 L’Assessorato alle politiche agricole della Regione Molise rende noto, che, con determina n. 3617 del 19 luglio 2017, è stata approvata la graduatoria delle istanze “ammissibili e finanziate”, relative alle domande di aiuto presentate a valere sulla Misura 4 – Sottomisura 4.2 “Investimenti a favore della trasformazione/commercializzazione e/o dello sviluppo dei prodotti agricoli” – 2^ step –  del PSR Molise 2014-2020.

Ammonta a 3.5 milioni di euro la dotazione finanziaria complessiva del 2^ step dell’intervento, che ha consentito di finanziare i 19 progetti risultati ammissibili, per un importo totale di 3.486.000,00 euro. La determina di approvazione e le graduatorie sono consultabili sul sito istituzionale della Regione Molise e sul portale del PSR Molise psr.regione.molise.it.

 

 




No al pericoloso glifosato: raccolte in Europa oltre un milione di firme. Poleggi di Altritalia Ambiente:"Un risultato che ci riempie di speranza"


Glifosato

“I cittadini europei hanno fatto sentire la propria voce! Oltre 1.300.000 firme sono state inviate ieri a tutte le autorità nazionali degli Stati membri.

Questi i numeri raggiunti dall’ICE per dire no all’utilizzo del glifosato in Europa. Un successo cui ha contributo anche il nostro Paese con più di 73.000 firme.

La campagna ICE StopGlyphosate, sostenuta da una coalizione paneuropea di oltre 100 organizzazioni, tra cui Movimento Consumatori e L’altritalia Ambiente, aveva l’obiettivo di raggiungere un milione di firme entro il 30 giugno scorso per vietare in Europa gli erbicidi a base di glifosato, una sostanza messa in relazione con il cancro negli esseri umani e con il degrado degli ecosistemi; garantire che la valutazione scientifica dei pesticidi per l’approvazione regolamentare dell’Ue si basasse unicamente su studi pubblicati, commissionati dalle autorità pubbliche competenti anziché dall’industria dei pesticidi; fissare obiettivi di riduzione obbligatori per l’uso dei pesticidi al livello dell’Ue.

Questa ICE ha raggiunto i requisiti richiesti in meno di cinque mesi, facendone l’ICE più veloce da quando l’Unione europea ha introdotto questo strumento nel 2012. Più di un milione di cittadini hanno firmato l’ICE in 28 Stati membri, la Commissione europea sarà dunque legalmente tenuta a rispondere alle richieste degli europei e a prenderle in considerazione nelle prossime decisioni. La petizione rimarrà comunque aperta, affinché le persone abbiano ancora l’opportunità di dire la propria contro il glifosato e a favore della riduzione dell’uso dei pesticidi nell’Ue.

La Commissione ha recentemente annunciato la sua intenzione di rinnovare la licenza del glifosato in Europa per altri dieci anni. I governi dell’Ue saranno invitati a votare su questa proposta dopo l’estate. Sulla base dell’esito, la Commissione prenderà una decisione definitiva entro la fine dell’anno in cui scade l’attuale licenza sul glifosato.

“Ottimo questo primo risultato – afferma Alessandro Mostaccio, segretario generale MC –  ora continuiamo insieme a tenere alta l’attenzione su questo ‘dossier’, continuiamo a informare i consumatori sugli effetti dell’utilizzo del glifosato e a controllare i prossimi passi formali che i governi Ue dovranno fare, compreso quello italiano. Sarà una battaglia ancora difficile e lunga, ma la consapevolezza sull’importanza di questa partita si sta diffondendo a macchia d’olio. Insieme possiamo farcela!”

Poleggi (2)

“ L’esito di questo ICE, ha detto Filippo Poleggi segretario generale de l’ALTRITALIA AMBIENTE, ci riempie di speranza, pur sapendo che la vertenza di fondo non è ancora risolta, speranza di poter realizzare la democrazia partecipata, di potersi far sentire, di confrontarsi con le istituzioni , di avere voce e uno strumento per tentare di suscitare riflessioni più profonde e maggiore consapevolezza in chi ci rappresenta nelle istituzioni democratiche”.




Legambiente Molise dice no al Ceta:"Danneggerà i produttori agricoli delle piccole regioni, Frattura e Facciolla devono intervenire come hanno già fatto Puglia, Veneto e Lazio"


 

ceta

Legambiente Molise ribadisce la propria contrarietà alla ratifica dell’accordo commerciale tra Unione Europea e Canada denominato Ceta. Nel corso di una iniziativa pubblica tenutasi lunedì scorso presso il Consiglio Regionale sono state ribadite le ragioni di tale opposizione: dalla mancanza di trasparenza delle trattative condotte tra funzionari della Ue e canadesi, alla abolizione di dazi su grano canadese e carni (50mila tonnellate di manzo, 75mila di maiale, 3mila di bisonte!), alla introduzione della clausola isds per cui l’azienda estera che si ritenga danneggiata da una norma statale può chiedere un risarcimento ad un collegio arbitrale, senza ricorrere alla giustizia ordinaria; in cambio vengono aboliti i dazi sui prodotti agricoli europei, anche di qualità, ma solo per 41 dop/igp sui 288 registrati.

In pratica, un compromesso al ribasso, che finirà per danneggiare i produttori agricoli europei, e in particolare delle regioni meno sviluppate, quali il Molise, i consumatori, i lavoratori e l’ambiente, a causa delle emissioni climalteranti dovute ai trasporti di derrate di dubbia qualità per migliaia di km, alla faccia della filiera corta e del km zero. Per non parlare dell’uso del glifosato, l’erbicida più venduto al mondo, che in Canada viene utilizzato per far maturare artificialmente il grano duro e in Europa dall’agosto 2016 è sotto il principio di precauzione per sospetta cancerogenicità. Che senso ha quindi vietare o limitare in Italia e in Europa l’uso del glifosato nelle coltivazioni se poi favoriamo l’import di prodotti che lo contengono?!

Legambiente Molise chiede al governatore Frattura e all’assessore Facciolla di esprimersi contro tale trattato, come hanno fatto le regioni Puglia, Veneto e Lazio e numerose amministrazioni provinciali e comunali, entro la data del 25 luglio, in cui il parlamento sarà chiamato a pronunciarsi sulla ratifica dell’accordo.




Agnone/Coldiretti forma altri 23 imprenditori per l'utilizzo di prodotti fitosanitari


fitosanitariIn rispetto della nuova normativa in vigore e per venire incontro alle esigenze degli imprenditori agricoli della regione, prosegue l’attività formativa della Coldiretti Molise per il rilascio dei patentini necessari all’acquisto e all’impiego di prodotti fitosanitari classificati come “tossici, molto tossici e nocivi”.

A seguito del corso, organizzato dalla Coldiretti Molise in collaborazione con l’Arem, tenuto da esperti e tecnici della materia nella sede Coldiretti di Agnone, 23 imprenditori agricoli hanno ottenuto l’apposito patentino, dopo aver superato l’esame, tenuto nel Sian di Agnone da tecnici dell’Asrem. L’attività formativa della Coldiretti Molise non si ferma qui essendo previsti a beve nuovi corsi in vari centri della regione.

 




Aiuti settore vitivinicolo: pubblicato l'elenco regionale delle domande finanziabili. Facciolla:"Grande sostegno al comparto"


Vittorino facciolla 1

 Con Determina n.3368 del 6 luglio 2017, è stato pubblicato l’Elenco Regionale definitivo delle domande finanziabili relativo al bando della ‘Misura Investimenti’ previsto dal piano regionale dell’Ocm Vino, per la campagna vitivinicola 2016/2017.

A comunicarlo è l’assessore alle Politiche Agricole, Vittorino Facciolla, sottolineando l’ammissione di tutte le imprese che ne hanno fatto richiesta. “Un grande sostegno non soltanto per il comparto vitivinicolo, bensì per l’intera Regione- ha commentato- Oltre 53 mila euro di contributo che finanzieranno le imprese del settore vitivinicolo molisano, a sostegno di una forte crescita ed occupazione. Un valido aiuto per migliorare qualità e produzione”.

La domanda di pagamento a saldo dovrà essere presentata, per via telematica, entro il 25 agosto 2017 sul Portale Sian; la consegna della domanda cartacea completa della documentazione prevista entro le ore 12 del 31 agosto 2017, al Servizio Economia del Territorio, Attività Integrative, Infrastrutture Rurali e Servizi alle Imprese (in via Vico 4, a Campobasso).

L’Elenco regionale è disponibile sul portale della Regione (www.regione.molise.it) e sarà pubblicato sul prossimo Burm.

 




Agricoltura di qualità: i grani antichi di Larino protagonisti a San Giorgio a Cremano


Grani antichi

Sabato 1 Luglio a partire dalle ore 10.00 nell’incantevole cornice di Villa Bruno a San Giorgio a Cremano in provincia di Napoli, verrà presentato  al pubblico un innovativo progetto legato alla riscoperta dei grani antichi sul territorio di Larino. L’evento intitolato “Un Giorno a Corte … Visite teatralizzate tra giardini, saloni e antichi sapori” è patrocinato tra gli altri dal Dipartimento Gioventù-Presidenza del Consiglio dei Ministri, Archeo-Sannio, Fondazione Michelino Trivisonno Onlus.

L’obiettivo del progetto sperimentale è riprodurre con tecnologie innovative il cibo sano per un’alimentazione sana, in un territorio sano. Previsto il saluto di Michele Trivisonno, Presidente della Fondazione Michelino Trivisonno Onlus, e l’intervento del vice Presidente della Fondazione, Andrea Vitiello. La partecipazione   del Molise alla vetrina nazionale è stata  voluta da Roberto Dentice, Coordinatore del Forum delle Associazioni di San Giorgio a Cremano.