Terremoto in basso Molise, di nuovo agibile l'Hospice di Larino


Larino (Campobasso) - Hospice inagibile per conseguenze terremoto

L’ok è arrivato a  conclusione di un ulteriore sopralluogo congiunto nell’Hospice di Larino dei tecnici dell’Asrem, del Comune frentano e  della Protezione civile. Lo stabile è stato dichiarato di nuovo agibile. La conferma arriva dal sindaco Pino Puchetti. Il primo cittadino a seguito del sisma del 14 e 16 agosto scorso ha messo in atto tempestivamente gli interventi di adeguamento e ripristino dello status quo dell’immobile di via Marra. Di conseguenza l’edificio è tornato utilizzabile. Lo stop all’utilizzo della sede era stato deciso il 31 agosto scorso con ordinanza 115 che lo dichiarava temporaneamente inagibile per problemi ad un pilastro stabilendo il trasferimento al Vietri di Larino




Secondo provvedimento disciplinare per il dottor Pastore, la Filt Cgil:"E' un modo di intimidire chi critica il sistema sanitario"


Susanna-Pastorino

Il fatto è noto: in una trasmissione tv il dottor Lucio Pastore,  medico in servizio all’ospedale di Isernia, criticò il funzionamento della sanità molisana. Un tema che già aveva surriscaldato gli animi, creato tensioni tra i cittadini e il governo regionale targato Frattura. Per Pastore con l’avvento di Toma pare nulla sia cambiato. Il medico il suo parere lo ha espresso in tv in una trasmissione dedicata. A stretto giro di posta dall’Asrem è arrivato per lui il secondo provvedimento disciplinare. Su questo nuovo provvedimento ecco la nota di Susanna Pastorino della Fp Cgil.

 “Trovo alquanto discutibile la scelta dell’ASREM di adottare con tanta solerzia un provvedimento disciplinare ingiusto nell’intento di tacitare e reprimere voci contrarie alle scelte di politica sanitaria effettuate in questi lunghi anni, al fine evidentemente di intimidire chi osa criticare il sistema sanitario attualmente in vigore nella nostra regione.

E’ inaccettabile, e c’è davvero da rimanere sbigottiti, di fronte a tanta protervia. Peccato che altrettanta solerzia ed attenzione non venga impiegata nella ricerca di soluzioni alle problematiche che da diversi anni affliggono e mortificano il nostro sistema sanitario.

Questa organizzazione sindacale ha sempre denunciato pubblicamente e segnalato alla Direzione sanitaria oltre che a tutti gli organi e istituzioni competenti le annose disfunzioni e criticità esistenti, a partire dalle scelte riorganizzative, in alcuni casi peggiorative perché attuate attraverso tagli lineari, con la sola logica di far quadrare conti e bilanci senza tenere conto del reale bisogno di salute dei cittadini molisani.

Così, anziché potenziare ed efficientare i servizi, aumentando ed adeguando le risorse necessarie finalizzate allo scopo, ci si ostina a rendere sempre più difficile l’accesso ai servizi sanitari. Parliamo di risorse non solo economiche e finanziarie ma anche umane, che pur nell’esiguità numerica e stressate da turni massacranti e da carichi di lavoro insopportabili hanno, con grande dignità e passione per il proprio lavoro resistito ed arginato la temuta deriva pur di salvaguardare il diritto alla salute.

E’ noto a tutti cosa accade quando ci si rivolge per necessità ai nostri ospedali, ambulatori o servizi: file interminabili, ore di attesa, in gran parte dovute alla carenza di personale, alla vetustà ed obsolescenza dei mezzi tecnologici e diagnostici in uso, solo per citare alcune delle criticità. Senza dimenticare che la cancellazione e soppressione di intere unità operative di alcune discipline mediche e chirurgiche dirottate altrove ha creato disfunzioni ed aggravato le criticità.

Vorremmo dire all’azienda sanitaria molisana di riflettere sui temi che sono sempre stati posti nell’ambito delle relazioni sindacali e di non concentrarsi sul singolo professionista che ha piena facoltà e diritto di esternare il proprio pensiero su ciò che realmente accade nel suo contesto lavorativo.

Denunciare il malfunzionamento organizzativo di tutto o parte del sistema sanitario, esponendosi in prima persona, non è certo segno di volontà demolitiva quanto piuttosto di attaccamento all’azienda in un’ottica certamente propositiva.

Al dottore Pastore va tutto il nostro sostegno, stima e solidarietà. A lui va il rispetto per la grande dignità di lavoratore e di professionista serio e preparato. Le riflessioni del dottor Pastore, il grido di allarme lanciato con apprensione e dettato dalla passione per il proprio lavoro dovrebbero indurre chi di dovere e competenza ad un più saggio ed equilibrato intervento, il più possibile partecipativo e risolutivo. Un grido di allarme che andrebbe raccolto ed ascoltato e non certo ignorato e punito.

Sono altri gli interventi che i cittadini molisani si aspettano di vedere realizzati, attraverso il confronto, la condivisione con le parti sociali dei dati, la valorizzazione del personale dipendente.

Queste sono le uniche strade percorribili ed auspicabili per il buon funzionamento della P.A.

Forse è il momento opportuno di raccogliere l’invito ad una richiesta di ascolto del dissenso, magari ricercandone il consenso attraverso scelte e mezzi diversi da quelli finora utilizzati. Si inizi da qui. Si riparta facendoci tutti un gran regalo, ci si riappropri del ruolo di difesa e di tutela di un bene collettivo quale il diritto alla salute. Ne trarremmo tutti un gran vantaggio perché, lo ribadiamo, la tutela universale al diritto alla salute è un fine supremo ed esso non va mercificato.

Siamo convinti che il buon senso prevarrà e guiderà le scelte future sulla riorganizzazione del servizio sanitario sia pubblico che privato; siamo altresì convinti di stare dalla parte giusta quando esterniamo i nostri pensieri, le nostre critiche, trovandoci in piena sintonia e solidarietà umana e professionale con quanto denunciato dal dottor Pastore.

Ci aspettiamo un deciso cambio di passo, un segnale distensivo e costruttivo attraverso l’immediata revoca della sanzione disciplinare adottata nei confronti del dottore Pastore, peraltro sproporzionata rispetto alla contestazione di addebito e ci si apra ad un sereno confronto”

FP CGIL MOLISE

Susanna Pastorino




Denuncia le disfunzioni della sanità molisana, secondo provvedimento disciplinare per il dottor Lucio Pastore


Lucio Pastore Tube

Troppo attivo e   e troppo propenso alla denuncia pubblica. Per Lucio Pastore, da sempre in prima linea nella difesa della sanità pubblica  molisana,  un secondo provvedimento disciplinare. La notizia che sta rimbalzando sui social è stata proprio lo stesso dottor Pastore a darla attraverso la pagina Facebook del Comitato Bene Comune Veneziale.

“La problematica sanità nella regione Molise è arrivata ad un punto critico. Vorrei, con pacatezza, riportare i termini della questione nel giusto contesto.
Si è scelto di ridurre i finanziamenti al servizio pubblico per darli ai privati convenzionati. Se si legge il POS con l’aumento dei posti letto ai privati, l’aumento delle convenzioni, il progressivo smantellamento dei piccoli ospedali, prima, e di quelli maggiori, dopo, si comprende in maniera chiara che la finalità di tutta questa operazione è spostare i fondi del sistema sanitario verso i privati per farli finire in profitto. Da queste scelte nascono le esigenze di chiudere i pronto soccorso dei piccoli ospedali, oltre allo smantellamento degli stessi. Abbiamo gli altri pronto soccorsi costantemente intasati, con tempi di attesa enormi per ricoveri ed altre prestazioni. Manca personale ed i mezzi diagnostici sono sempre più obsoleti ed insufficienti. Alternative territoriali non esistono e l’unica risposta possibile è quella delle strutture private convenzionate. Ma queste si scelgono i pazienti ,non avendo pronto soccorso, per cui la risposta nell’urgenza è sempre più precaria in queste condizioni. Non esistono forze politiche che assumono una posizione vera e chiara in difesa della sanità pubblica per cui è difficile trovare un sindaco o la conferenza dei sindaci che assuma posizione chiara in difesa di questo bene comune
Vorrei ricordare che per aver detto pubblicamente queste cose sono stato sottoposto a procedimento disciplinare con sospensione dal servizio. Ho fatto ricorso alla magistratura del lavoro e sono in attesa di discutere questi provvedimenti
Tuttavia, poiché ho continuato a denunciare il fatto che il processo di privatizzazione sta determinando le disfunzioni della sanità che tutti i cittadini conoscono, si è avviato nei miei confronti un secondo procedimento disciplinare.
Vorrei comprendere a questo punto se esiste qualche forza politica che si batterà non a favore della mia persona ma in difesa dell’articolo 21 della Costituzione sulla libertà di parola.
Ripeto, non ho rubato, non ho truffato, non ho danneggiato nessuno. Ho solo denunciato i mali della privatizzazione della sanità e questo dà molto fastidio.
Quale forza politica difenderà il diritto di parola tra tutte quelle che hanno vinto il referendum costituzionale?
Sono in trepida attesa di saperlo”.




Registro Tumori, ok al progetto di fattibilità. Toma:"Un passo avanti verso la costituzione della rete oncologica regionale"


Damiano Toma

Con Determinazione del direttore generale per la Salute n.150 del 27-07-2018, la Regione Molise ha approvato il Progetto di fattibilità tecnica ed economica del Registro Tumori.

L’intervento rientra nel “Piano attuativo Agenda Digitale Salute” finanziato dal POR FESR-FSE 2014-2020  e rappresenta un ulteriore tassello verso il completamento del Sistema regionale del Registro Tumori.

Il funzionamento dei Registri Tumori (RT) è regolato da precisi standard nazionali e internazionali, stabiliti rispettivamente dall’Associazione Italiana Registri Tumori (AIRTUM), dall’International Agency for Research on Cancer (IARC), dall’International Association of Cancer Registries (IACR), nonché dall’European Network of Cancer Registries (ENCR).

A questi standard  – ovvero regole vincolanti, criteri ma anche indicazioni – si aggiungono le raccomandazioni organizzative dettate anche da AIRTUM sulla gestione dei flussi informativi, nonché l’esperienza sul campo delle realtà più consolidate che hanno, di fatto, definito metodi ottimizzati per la registrazione di qualità.

Una volta concluso l’iter previsto dalla Determinazione n.150/2018, nel pieno rispetto dei principi d’economicità e d’efficienza, si supereranno tutti i problemi di interscambio di dati, allo stato non completamente automatici, che ad oggi provocano un rallentamento delle attività di data entry e disallineamenti sia temporali che di contenuti.

I dati che affluiscono al Registro Tumori sono tanti e provengono dai flussi informativi come quelli delle cartelle cliniche e schede di dimissione ospedaliera, dagli archivi di anatomia e citologia patologica, dai certificati di morte, dall’anagrafica assistiti, elenchi esenzioni ticket, registro cause di morte, dai consumi farmaceutici e dagli screening oncologici.

«Il nostro lavoro – spiega il presidente Toma –  è orientato al raggiungimento della completa funzionalità del Registro Tumori anche attraverso il completamento dell’attuale sistema. L’obiettivo è di avere, finalmente e quanto prima disponibile, un database preciso che possa essere utile a tutta la popolazione e a tutti gli Enti regionali, anche per supportare la programmazione e le policy di organizzazione e gestione della rete regionale, garantendo migliori outcome di salute per i pazienti molisani».

«Quest’intervento – osserva Toma – dopo l’approvazione della Legge regionale n.14 del 6 ottobre 2017 sull’istituzione dei Registri di patologie di rilevante interesse sanitario e di particolare complessità, che ricomprende, dunque, anche il Registro Tumori, si innesta in un panorama più complessivo, quello relativo alla costituzione della Rete oncologica regionale, iter già avviato dalla Direzione generale per la Salute».




Vertice con l'Asrem sulla sanità molisana. I sindacati:"Incontro inconcludente"


Campobasso  - Asrem direzione generale

 Piano di rientro, Programma operativo straordinario, nomina del nuovo Commissario ad acta: la sanità molisana resta al centro del dibattito politico e delle forze sociali. Sull’argomento sono intervenute le organizzazioni di categoria di Cgil, Cisl, Uil, Fials, Confsal, Fsi-Usae e la Rsu aziendale, che al termine di una riunione con i vertici dell’Azienda sanitaria regionale (Asrem) hanno evidenziato numerose criticità.
“È stato l’ennesimo incontro inconcludente e sotto certi aspetti deludente”, il giudizio espresso dai sindacati che hanno evidenziato “le grandi difficoltà e gli enormi disagi che quotidianamente i lavoratori affrontano nel gestire le proprie attività assistenziali, dovuti ai carichi di lavoro eccessivi, non più sopportabili che li espongono continuamente a gravi rischi per la tutela della propria salute e sicurezza e quella degli utenti, non essendo messi nelle condizioni di poter meglio gestire eventi rischiosi, con conseguenze talvolta anche drammatiche”.




Tagli alla sanità: più di mille persone alla manifestazione davanti al Vietri di Larino


corteo a Larino

Una motivazione in più per manifestare l’ha data la tragica vicenda di Michele Cesaride, il 47enne di Larino morto per aneurisma cerebrale a San Giovanni Rotondo, dopo due ricoveri andati a vuoto in Molise. In silenzio davanti all’ospedale Vietri di Larino per dire no allo smantellamento della sanità in Basso Molise, per tutelare i servizi essenziali non più garantiti. Oltre mille persone hanno partecipato ieri sera alla manifestazione organizzata da comitati preoccupati per il futuro degli ospedali di Larino e di Termoli in relazione a tagli dei reparti e riduzione dei servizi. A rischio chiusura anche il punto nascita del ‘San Timoteo’. Una protesta arrivata due giorni dopo la morte del 47enne colto da aneurisma cerebrale a Larino e arrivato in ospedale a San Giovanni Rotondo (Foggia) oltre due ore dopo: ambulanza del paese impegnata in altro intervento e Tac nella vicina Termoli ferma per manutenzione. Un episodio dopo il quale il ministro della Salute Giulia Grillo ha inviato a Termoli ispettori ministeriali. “C’e malcontento generale e disappunto. Siamo determinati a continuare a denunciare e manifestare per una sanità migliore” fa sapere il ‘Comitato San Timoteo di Termoli’.

 




Sanità/Lucio Pastore:"Quella di Larino è l'ennesima morte annunciata. Occorre bloccare il processo di privatizzazione"


Lucio Pastore buona

Sul tragico caso di Larino, si pronuncia anche Lucio pastore, medico in servizio al Veneziale di Isernia. E lo fa attraverso il suo profilo Facebook. per Pastore, quella del 47enne frentano è purtroppo l’ennesima morte annunciata.

“Ennesima morte annunciata. Non possiamo sapere se l’epilogo sarebbe stato diverso in un altro contesto organizzativo. Sappiamo, però che l’organizzazione dell’emergenza-urgenza in regione Molise è pessima. Avere, per esempio, come riferimento una Neurochirurgia dislocata a più di 70 Km dal DEA di I livello di Campobasso ed allocata in una struttura priva di Chirurgia Generale, Ortopedia ed altre specialità di base implica disfunzioni enormi. Non è il Sistema che si adatta alle esigenze del paziente ma, viceversa è il paziente che si deve adattare al sistema. Non esiste un Pronto Soccorso alla Neuromed in cui portare direttamente questi casi in urgenza. I pazienti devono per forza passare da un pronto soccorso che chiederà eventualmente la disponibilità al Neuromed per un trasferimento. Ed anche questo spesso non è possibile per mancanza di posti letto nonostante l’enorme quantità di posti pubblici convenzionati con questa struttura privata.
La riorganizzazione del S.S. molisano non è partita da un’analisi dei bisogni della popolazione ed, in base a questi dati, si è deciso di quanti ospedali avesse bisogno la regione, di quale sistema di emergenza-urgenza, di quale tipo di assistenza territoriale, ecc. L’unico Direttore Generale che aveva cercato di partire dai dati per riorganizzare il sistema, Carmine Ruta, è stato fatto fuori ed il suo piano stracciato.
Quale criterio ha guidato la riorganizzazione del SSR? Semplicemente quello di ridurre il flusso dei finanziamenti sulle strutture pubbliche per indirizzarli verso le strutture private convenzionate.
Con i circa 600 milioni di euro del fondo sanitario regionale si devono mantenere la Cattolica, il Neuromed, Villa Maria, Villa Hester, Gea Medica e tutte le altre strutture convenzionate, oltre al sistema pubblico. Avendo scelto di favorire il sistema privato convenzionato, non ci sono i soldi per l’edilizia pubblica in quanto investiti per il privato convenzionato, non si può adeguare il parco tecnologico obsoleto negli ospedali nè si può far fronte alla carenza di personale. In queste condizioni miserrime il pubblico deve rispondere anche all’emergenza-urgenza mentre il privato convenzionato si sceglie i pazienti in quanto privo di pronto soccorso. Inoltre molti posti letto del pubblico sono stati ceduti ai privati per cui abbiamo pronto soccorsi intasati ed allungamento dei tempi di attesa per ricoveri e prestazioni.
Tutto questo per dire che se non viene corretto il rapporto tra pubblico e privato e continua il processo di privatizzazione, le cose possono solo peggiorare. Il diritto alla salute viene trasformato in merce , non si migliorano i conti economici e peggiora l’assistenza ai pazienti.
Se il ministro Grillo vuole dare una svolta al decadimento del sistema sanitario, non solo molisano, deve bloccare il processo di privatizzazione in atto e riorganizzare il sistema partendo dall’analisi dei bisogni del territorio e liberando la gestione dall’influenza politico-clientelareSanità/Lucio




"Ora basta morti per malasanità". Il ministro Giulia Grillo invia una task force in Molise


giulia grilloIl Governo pentastellato dice  basta alle morti dovute a malasanità e il ministro Giulia Grillo annuncia una task force in Molise. Tutto nasce dalla morte di un 47enne di Larino deceduto all’ospedale di San Giovanni Rotondo in Puglia, ma dopo due ricoveri andati a vuoto in Molise per l’assenza di una Tac.  Un episodio diventato un caso nazionale. La decisione del ministro di inviare gli ispettori – sollecitata anche dagli esponenti regionali pentastellati – è stata resa nota prima sulle agenzie di stampa e poi direttamente da Giulia Grillo sul “Blog delle Stelle”

di Giulia Grillo, Ministro della Salute

Data la tragica morte del cittadino molisano di 47 anni, deceduto ieri sera per aneurisma cerebrale nell’ospedale pugliese di S. Giovanni Rotondo, dopo un’odissea di altri due ricoveri a vuoto sul territorio per l’assenza di una Tac, ho deciso di inviare una task force in Molise per accertamenti.

La task force di esperti del Ministero, coadiuvata dai Nas, resterà in Molise il tempo necessario ad acquisire documenti, atti e ogni elemento utile a fare completa chiarezza rispetto all’accaduto. L’episodio servirà a fare luce sul percorso di cura in ambito neurologico in Molise. Occorre infatti accertare le inefficienze organizzative, le eventuali responsabilità personali degli operatori, ma anche gli eventuali errori causati da cattiva programmazione della politica regionale.
Voglio andare rapidamente a fondo su questa vicenda -ha detto ancora la Grillo -
. Non è possibile morire per cattiva organizzazione e sostanziale mancanza di assistenza. Tanto più in una Regione, il Molise, dove le fallimentari gestioni del passato non sono alle spalle. Desidero inoltre, esprimere la mia vicinanza ai familiari dell’uomo scomparso”.

di marzio luigi

Sulla tragica vicenda si è espresso anche il senatore pentastellato Luigi Di Marzio,  ex direttore sanitario del Cardarelli di Campobasso:”Bene ha fatto il ministro della Salute Giulia Grillo a inviare una task force coadiuvata dai Nas per fare luce sulla morte di un 47enne che da Larino è stato portato a San Giovanni Rotondo  dopo alcuni tentativi di ricovero andati a vuoto. Non si può rimanere con il dubbio che l’esito di questa drammatica vicenda potesse essere diverso. E’ un’eventualità su cui mi auguro possa essere fatta piena luce”. Così il senatore molisano del Movimento 5 StelleLuigi Di Marzio, componente della Commissione Igiene e Sanità di Palazzo Madama.”

per la cronaca va sottolineato sottolineato che i 12 posti-letto di neurochirurgia dell’ospedale Cardarelli di Campobasso non sono stati riconfermati nella programmazione regionale da un provvedimento firmato dal commissario ad acta nel 2017, in quanto l’attività è stata assegnata unicamente all’Irccs privato-convenzionato Neuromed di Pozzilli .

Ma i problemi della Sanità in Molise non sono finiti perchè nuovi dubbi e polemiche sono legati alla soppressione dei punti di primo intervento di Larino e Venafro, provvedimento disposto dal governo Frattura, ma che il nuovo Governatore, Toma, asserisce essere un atto dovuto. In compenso promette di potenziare il 118. Dichiarazioni che hanno suscitato l’ira dei rappresentanti molisani del M5S.

Una confusione totale, insomma, a danno solo dei cittadini. Ora si spera che la task force inviata dal ministro Grillo possa fare chiarezza sulla sempre più martoriata sanità in Molise.




Una sentenza del Tar Lazio mette in allerta il Forum Sanità:"Occorre accertare i requisiti di accreditamento della Cattolica"


cattolica (1)

 “Nel corso di una nota trasmissione di un’emittente televisiva locale, è stata diffusa la notizia che il T.A.R del Lazio, con una recente sentenza, ha stabilito che il Direttore Generale della Fondazione Giovanni Paolo II, ente del S.S.N. accreditato presso la Regione Molise, non possiede i requisiti per ricoprire quell’importante incarico.

I riflessi di tale sentenza – dice una nota del Forum della Sanità – non sono di poco conto, perché essa potrebbe far decadere l’accreditamento di quella struttura sanitaria da parte della Regione.

Anche in considerazione dei gravi fatti emersi in Basilicata, che testimoniano come sia necessario il costante monitoraggio delle attività sanitarie in ambito sia pubblico che privato, ed in nome di quella trasparenza tanto invocata dai nuovi governi nazionali e regionali, il FORUM chiede, quindi, agli attuali Organi responsabili della sanità regionale (Commissario ad Acta per il rientro dal deficit sanitario ancora in carica; Presidente della Giunta Regionale; Assessore alla sanità), nonché a tutto il Consiglio Regionale, maggioranza e minoranze, di procedere sollecitamente agli accertamenti ispettivi che la legge regionale impone in materia, verificando, alla luce di quanto sancito dalla richiamata sentenza del T.A.R. del Lazio, la permanenza dei requisiti necessari per l’accreditamento della Fondazione G.P. II ed adottando, se del caso, tutti i provvedimenti che la stessa legge prevede a garanzia del corretto esercizio delle attività sanitarie accreditate”.

 




Pronto Soccorso affollati, arriva il monitoraggio live. La novità annunciata dal governatore Toma


asrem cb

Un servizio, in via sperimentale, per conoscere in tempo reale lo stato di affollamento dei Pronto soccorso del Molise: è una delle novità annunciate dal presidente della Regione Donato Toma e dal direttore generale dell’Azienda sanitaria regionale (Asrem) Gennaro Sosto nel nuovo Piano di comunicazione. Il Videosoccorso è “un modo per migliorare il grado di umanizzazione delle strutture ospedaliere regionali”. Sul nuovo sito web Asrem ci sarà un collegamento diretto al sistema informativo dei Ps ‘agganciato’ ai monitor installati nelle sale d’attesa dove sarà possibile visualizzare, sempre distinti da codice colore, numero di pazienti in visita, pazienti in arrivo dal 118, pazienti in attesa di visita, tempo massimo di attesa di visita attuale per i codici verdi e bianchi, stima dei tempi d’attesa previsti per i nuovi accessi con codici verde e bianco. Un servizio che consente anche a operatori sanitari e medici di Medicina generale (Mmg) di individuare le strutture più vicine e meno affollate




"La prevenzione non va in vacanza": a Termoli dal 9 al 22 luglio screening gratuiti


esame vista

Screening visivo, uditivo, misurazione della pressione arteriosa ed esame della glicemia saranno gratuiti a Termoli dal 9 al 22 luglio. Lo annuncia il presidente territoriale di Campobasso dell’Unione Italiana ciechi e ipovedenti (Uici) Gaetano Accardo. Grazie al camper della sezione italiana dell’Agenzia internazionale per la prevenzione alla cecità, sezione italiana, uno staff della Uici sarà presente su viale Cristoforo Colombo dalle ore 8.30 alle 12.30 per effettuare gli accertamenti diagnostici. L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto “La prevenzione non va in vacanza” che vede il coinvolgimento dell’associazione Sae 112. Il camper sarà posizionato in un’area del lungomare nord, all’altezza della Stella Marina.




Campobasso, Isernia e Termoli: dal prossimo 26 maggio ambulatori pediatrici aperti anche nei giorni festivi


ambulatorio pediatrico

Un servizio innovativo per garantire prestazioni aggiuntive ai bambini molisani, fino all’età di sedici anni, e alle loro famiglie. Gli ambulatori pediatrici di Campobasso, Isernia e Termoli dal prossimo 26 maggio saranno in funzione anche nei giorni prefestivi e festivi grazie ad un accordo tra Regione, Azienda sanitaria regionale (Asrem) e Federazione italiana medici Pediatri (Fimp) del Molise. Lo riferisce l’Ansa.

Una soluzione che consentirà di ridurre i ricoveri ospedalieri impropri, limitare l’uso incongruo del Pronto soccorso per situazioni di codici bianchi e verdi, diminuire la spesa, anche grazie all’uso di protocolli per percorsi assistenziali e prescrittivi. Il servizio avrà il compito di assicurare un’assistenza pediatrica di qualità, garantendo la continuità dei servizi sanitari pediatrici anche nell’ottica del completamento della rete dei servizi sanitari regionali.
Sarà possibile accedere gratuitamente all’ambulatorio presso le strutture ospedaliere regionali di Campobasso, Isernia e Termoli il sabato dalle 14 alle 20 e la domenica dalle 8 alle 20, oltre che nei giorni prefestivi (14-20) e nei festivi (8-20). Le informazioni sono reperibili sul sito www.asrem.org e presso le sedi individuate. L’Asrem ha inoltre predisposto, insieme a Regione e Fimp, una brochure esplicativa con tutte le informazi




Sanità/Antiasmatico ritirato dalle farmacie, ecco il lotto


FARMACIA

 L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha disposto il ritiro, a scopo precauzionale, di un lotto di un anti asmatico nella seguente confezione: lotto n. D8001 scad. 28/2/2021 della specialità medicinale BRONCOMNES GRAT 30BUST 100MG – AIC 027089022. Il provvedimento si è reso necessario, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, a seguito della comunicazione pervenuta dalla ditta Dompè Primary Srl, concernente la non conformità alle GMP del sito di fabbricazione. BRONCOMNES è un broncodilatatore utilizzato nel trattamento dei sintomi derivati da patologie di bronchi e polmoni con contrazione dei muscoli respiratori dei piccoli bronchi (componente spastica bronchiale)agendo sui diversi fattori che portano all’ostruzione bronchiale. La ditta Dompè’ Primary Srl ha comunicato l’avvio della procedura di ritiro che il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute è invitato a verificare.




Sanità/Dall'adeguamento sismico al sistema antincendio fino alle tecnologie: occorrono 70 milioni per migliorare il Cardarelli


Campobasso - Ospedale Cardarelli

Quasi 70 milioni di euro: è la cifra stimata per gli interventi di carattere strutturale, tecnologico e funzionale da realizzare all’ospedale ‘Cardarelli’ di Campobasso. È quanto emerge da un documento della Direzione generale per la Salute della Regione relativo all’Accordo di programma 2018 con il ministero della Salute per il settore degli investimenti sanitari. La quota maggiore, 45 milioni, è rappresentata dall’adeguamento sismico dell’edificio, altri 15 serviranno per quello antincendio. La struttura, dunque, richiede interventi urgenti di manutenzione ordinaria e straordinaria. Per quanto riguarda gli impianti tecnologici, sono necessari interventi di adeguamento alla normativa degli impianti elettrico, antincendio, idrico, termico e sanitario. Si registra, inoltre, una ridotta capacità dell’impianto termico e di termodistruzione. Nel documento si evidenzia, inoltre, una carenza delle tecnologie presenti nella struttura ospedaliera e, in particolare, delle attrezzature di diagnostica.




Sanità/Ricorso al Tar del Forum contro il decreto malattie tempodipendenti e contro l'atto aziendale Asrem


Forum Sanità 1

Il Forum per la difesa della sanità pubblica di qualità del Molise ha conferito mandato agli avvocati Mariano Morgese, Giuseppe Ruta e Massimo Romano di procedere all’impugnazione dei decreti del Presidente della Regione Molise – Commissario ad acta relativi alle cd. malattie tempo-dipendenti, nonché al nuovo atto aziendale Asrem.

Già nei mesi scorsi i legali del Forum avevano proposto Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica contro il decreto 47/2017 sulle malattie tempo dipendenti, successivamente “trasposto” al Tar Molise in seguito all’opposizione formulata dalla difesa dell’Istituto Neuromed.

A quella impugnazione si aggiunge oggi anche quella del nuovo atto aziendale Asrem, adottato nei giorni scorsi.

I ricorsi censurano le decisioni della Regione Molise intese a “privatizzare” fondamentali discipline sanitarie in favore di Neuromed e Fondazione Giovanni Paolo II, come la neurochirurgia e l’emergenza cardiologica, in assenza di strutture, mezzi e risorse idonee a garantire il trattamento dei pazienti nei casi emergenziali, non essendo dotate di Pronto Soccorso e trattando esclusivamente pazienti in elezione.

Oltre a tali profili, il Forum ha anche evidenziato come la nuova organizzazione del servizio sanitario, oltre a non garantire i livelli essenziali di assistenza, inciderà negativamente anche sui costi, perché da un lato si prevede un aumento della mobilità passiva per i ricoveri verso strutture extraregionali, dall’altro perché le prestazioni tempo-dipendenti erogate dai privati Neuromed e Fondazione saranno rimborsate anche oltre i limiti di budget delle due strutture, con prevedibile aumento incontrollabile del relativo impatto finanziario.

 




Sanità in Molise, Frattura:"Positivo il tavolo tecnico a Roma"


Paolo Frattura

Pareggio dei conti per il 2017, sblocco di nuove premialità pari a 7 milioni di euro, prossima liquidazione di parte delle risorse stanziate dal Governo, apprezzamento per la riorganizzazione in atto: risultati importanti per la sanità molisana sono stati conseguiti  a Roma al tavolo tecnico per la valutazione degli adempimenti previsti dal piano di rientro. Ad illustrarli il presidente della Regione Molise, Paolo di Laura Frattura, commissario ad acta. “I Ministeri affiancati, Salute ed Economia, hanno confermato il pareggio dei conti anche per il 2017, possibile – spiega Frattura -, anche grazie alla copertura garantita dal fondo di solidarietà delle Regioni, rispondente a circa 18 milioni di euro di disavanzo che noi avevamo programmato e nei fatti rispettato appieno”.”Inoltre – prosegue il presidente -, abbiamo ottemperato a tutti gli adempimenti relativi al 2014: un risultato che ci fa ottenere lo sblocco di 7 milioni di euro di premialità”.
“Allo stesso tempo – dice ancora il presidente – grazie ai risultati raggiunti sul Programma operativo straordinario per il 2017, esistono i presupposti per la liquidazione di un ulteriore 30 per cento, pari a 12 milioni di euro, dei 40 milioni stanziati dal Governo con la legge di stabilità del 2015 come intervento straordinario per la nostra regione”.
Dal tavolo tecnico apprezzamenti, dunque, per il lavoro di riorganizzazione dell’offerta sanitaria regionale, “per la quale – evidenzia Frattura – abbiamo lavorato in questi anni”. “Sono molto soddisfatto soprattutto rispetto agli inizi questo lungo percorso incominciato per noi cinque anni fa: all’epoca ben altro approccio nei nostri confronti. Oggi sempre da parte degli stessi tecnici una valutazione e un’attenzione molto diverse che danno ragione al serio lavoro di riorganizzazione del servizio sanitario portato avanti”. “Mi dispiace solo che la percezione dei cittadini sia ancora lontana da quello che siamo riusciti a ottenere. L’augurio – conclude Frattura -, è che per il futuro i cittadini possano prendere atto che, rispetto a tante scelte difficili, ci siamo impegnati mettendoci la faccia per il bene del Molise”.




Assistenza domiciliare per i malati oncologici. Sottoscritta Convenzione tra Associazione Iris e Cattolica


giuditta

Alla Fondazione Giovanni Paolo II la ieri mattina  conferenza stampa in cui  l’ Associazione IRIS, Associazione di volontariato per i malati e le malate oncologiche che opera all’interno della stessa Fondazione,  ha presentato la Convenzione sottoscritta con la Direzione Generale e con la quale si impegna a fornire assistenza domiciliare alle malate e ai malati oncologici residenti in Molise attraverso un sostegno multidisciplinare che assicuri interventi di supporto al paziente ed alla sua famiglia.

Alla Conferenza stampa erano presenti il Presidente della Associazione Iris, Domenico Mantegna , la Vice-Presidente Giuditta Lembo e il Direttore Sanitario  della Fondazione, Giovanna Sticca. Il Presidente Mantegna ha illustrato le finalità che persegue l’Associazione Iris, ossia l’assistenza ai malati oncologici e alle malate attraverso numerose attività di volontariato all’interno della Fondazione Giovanni Paolo II, attività  a cui partecipano i vari soci-volontari; come ad esempio: la cura della biblioteca destinata alla lettura dei degenti, la ludoteca destinata ad ospitare bambini e le bambine mentre le loro mamme effettuano le terapie o le visite oncologiche e diverse altre attività finalizzate ad alleviare il duro percorso che i malati e le malate devono affrontare.

La Vice–presidente Giuditta Lembo ha illustrato i contenuti della Convenzione sottoscritta sottolineando l’importanza rivolta al momento post-operatorio dei malati oncologici e delle malate oncologiche, un periodo altrettanto importante come quello operatorio  in cui spesso è difficoltoso per questi ultimi affrontare le cure per diverse ragioni sia psicologiche che fisiche ed è  in relazione a ciò – ha affermato la Lembo- che la Convenzione acquista una valenza notevole poiché fa si che a tali difficoltà sopperisca l’assistenza domiciliare infermieristica: ossia la possibilità da parte di questi soggetti di usufruire dell’assistenza del  personale infermieristico specializzato della Fondazione presso il proprio domicilio, laddove la sua situazione lo rende necessario. Evitare a questi soggetti di affrontare disagi e difficoltà ulteriori legati agli spostamenti dalla propria abitazione all’ospedale è importante affinchè anche i loro familiari si sentano meno soli. La direttrice sanitaria  Giovanna Sticca ha elogiato l’impegno dell’Associazione Iris che dal 2006 opera  in stretta collaborazione  con la Fondazione Giovanni Paolo II, condividendone ogni utile iniziativa rispondente alla mission della stessa Fondazione ossia quella di essere vicino a chi soffre e ai propri familiari e precisando che per usufruire del servizio di assistenza infermieristica domiciliare occorre rivolgersi alla stessa Fondazione.




Campobasso/Assistenza domiciliare ai malati oncologici, l'associazione Iris presenta la convenzione sottoscritta con la Cattolica


Cattolica Campobasso

Questa mattina presso la Sala Crucitti della Fondazione Giovanni Paolo II   l’ Associazione IRIS ,Associazione di volontariato per i malati e le malate oncologiche che opera presso la stessa Fondazione e presieduta da Domenico Mantegna,  presenterà la Convenzione sottoscritta con la Direzione della stessa Fondazione con la quale la stessa Associazione si impegna a fornire assistenza domiciliare alle malate e ai malati oncologici residenti in Molise, attraverso un sostegno multidisciplinare che assicuri interventi di supporto al paziente ed alla sua famiglia. All’incontro è presente anche  Giuditta Lembo, vicepresidente dell’associazione.

 




Sanità e accordi di confine. Il Comitato San Timoteo:"In Abruzzo se ne parla, in Molise nonostante la campagna elettorale, l'argomento resta tabù"


Nicola Felice Termoli

Sanità: elezioni e accordi di confine. Lettera aperta del presidente del Comitato San Timoteo, Nicola Felice .

“Da quanto è dato sapere, in Abruzzo proseguono incessantemente gli incontri, da parte dell’Assessore regionale e tecnici della sanità con amministratori e cittadinanze locali, con l’illustrazione del contenuto del primo accordo di confine, per i servizi ospedalieri, relativo alla Rete Emergenza/Urgenza, Rete Ictus e Rete cardiologica.

Accordo che in Abruzzo è dato già definito e prossimo, a giorni, alla firma, appena di ritorno da Roma, munito del parere favorevole dei Ministeri della Salute e dell’Economia, parere indispensabile a causa del Commissariamento della regione Molise.

Pare che nel primo accordo sia previsto: la messa in rete delle postazioni 118 di Molise ed Abruzzo di Confine; i due ospedali di Area Particolarmente Disagiata di Agnone e di Castel di Sangro, con i rispettivi pronto soccorso a servizio dei comuni dell’Alto Molise e dell’alto Vastese; l’ospedale S. Pio di Vasto, Dea di I Livello, come centro di riferimento per la rete ictus del basso Molise, e per la rete cardiologica con emodinamica h24, di supporto all’emodinamica dell’ospedale San Timoteo di Termoli, funzionante solo  h12, e messa in rete per l’emergenza urgenza tra i due presidi ospedalieri.

Da questi incontri si appura anche di un secondo accordo di confine, per l’assistenza territoriale, in fase di redazione, e che riguarda i distretti presenti lungo il confine tra le due regioni.

Pur consapevoli di essere in campagna elettorale, e che l’argomento sanità è “ghiotto”, in tutti i sensi, e fonte di strumentalizzazione, per le parti politiche, non si può che rimanere perplessi per il differente comportamento, sull’argomento, nelle due regioni. Mentre in Abruzzo se ne parla continuamente, in Molise l’argomento sembra “tabù”, pare ci sia la volontà di derubricarlo, se non proprio eclissarlo, da parte della classe dirigente tecnica e amministrativa.

Di certo questo non può lasciarci “sereni”, ed è per questo che il Comitato San Timoteo di Termoli, ha già fatto richiesta di un sollecito incontro, con i vertici della sanità regionale. Richiesta che si è certi sarà presto accolta; avendo così occasione di attingere, da fonti certe ed indiscutibili, documentazioni e chiarimenti in merito a questi “famigerati” accordi di confine, consentendoci poi di esprimere, come di consuetudine, le nostre riflessioni in merito”.

 Nicola Felice

Presidente Comitato San Timoteo




Test cardiovascolare da sforzo: un giorno di attesa al Poliambulatorio di Isernia, 320 giorni invece a Campobasso. E a Termoli per una ecografia all'addome 295 giorni di attesa


Campobasso  - Asrem direzione generale

Tempi medi di attesa ancora lunghi in alcune strutture dell’Azienda sanitaria regionale del Molise (Asrem) per sottoporsi a esami clinici o visite specialistiche.
Nell’ultimo report dell’Asrem, relativo al monitoraggio effettuato il primo febbraio, emerge che per eseguire una ecografia completa all’addome all’ospedale di Termoli  occorrono 295 giorni; stesso tempo di attesa per un’ecografia al seno. Non va meglio a Campobasso dove al Poliambulatorio Asrem di via Petrella c’è bisogno di 320 giorni per sottoporsi a un test cardiovascolare da sforzo con cicloergometro. Per questo esame, invece, tempi velocissimi al Poliambulatorio di Isernia, un solo giorno. Attese lunghe, 278 giorni, anche per una visita cardiologica al Poliambulatorio di Bojano (Campobasso).




Conflitto d'interesse, il Tar Molise annulla le nomine dei rappresentanti Neuromed e Cattolica nell'Ota, l'organismo che accredita i fondi alle strutture sanitarie private


Tar Molise

Non si può essere allo stesso tempo vigilanti e vigilati. Per questo motivo il Tar Molise ha accolto il ricorso presentato da un centro medico e da un sindacato nazionale contro la presenza nell’OTA l’Organismo Tecnico di Accreditamento che si occupa di certificare i requisiti delle strutture sanitarie private, di due rappresentanti  rispettivamente del Neuromed e della Cattolica. In sostanza si delinea un conflitto di interesse. Il ricorso è stato curato dagli avvocati Massimo Romano, Pino  Ruta e Margherita Zezza. La sentenza del Tar sospende di fatto il decreto  65/2017 del Commissario ad acta per la Sanità, Frattura e allo stesso tempo pone  la questione legata alla legittimità degli atti adottati fino ad ora dall’OTA.