Terremoto 2018/Ok del Governo allo stato di emergenza. Toma ringrazia Conte


Guglionesi, la Protezione civile di Portocannone monta tendeRingrazio il presidente Conte e gli altri esponenti del Governo per aver recepito le nostre istanze, anche se, da notizie in nostro possesso, la dotazione finanziaria dovrebbe essere pari a 2 milioni di euro, esattamente la metà del budget da noi richiesto”.  Lo ha detto il governatore del Molise, Donato Toma, in merito alla dichiarazione dello stato di emergenza per il Molise, ieri, da parte del Consiglio dei Ministri, a seguito del terremoto dello scorso agosto. “Ora – spiega – siamo nelle condizioni di poter operare a pieno regime e di completare l’assistenza già avviata alle popolazioni colpite, passando da una prima fase che ha riguardato la sistemazione provvisoria nelle tende ad una seconda che dovrà, per forza di cose, prevedere alloggi”.

    “Voglio chiarire – conclude – che il riconoscimento dello stato di emergenza riguarda l’assistenza alle popolazioni e la messa in sicurezza delle strutture pubbliche. È chiaro che siamo solo all’inizio di un iter che porterà alla richiesta di ulteriori finanziamenti”.




Patto del Nazareno in salsa molisana? Micaela Fanelli consigliera regionale Pd in Molise diventa assessore nella giunta di centrodestra di Pontecorvo


Riccia (Campobasso) - segretario Pd, Micaela Fanelli

Che il famoso Patto del Nazareno diventi  ufficiale proprio  partendo dal Molise? Di certo è che Micaela Fanelli  eletta lo scorso aprile al Consiglio regionale del Molise nella lista del Pd,  ora è anche assessore esterno ai Progetti e Finanziamenti europei in una Giunta comunale di centrodestra nel Lazio, a Pontecorvo, in provincia di Frosinone. La scelta della Giunta del comune laziale guidata da Anselmo Rotondo è arrivata ufficialmente “per garantire la presenza femminile secondo quanto stabilito dalla normativa vigente in materia di parità di genere”. Dal canto suo  la Fanelli spiega che si tratta di “un percorso” e che ha accettato l’incarico gratis. “Ogni nuova esperienza professionale è utile per accrescere le proprie competenze”.

Perplesso a dir poco il sindaco di Campobasso, Antonio Battista del Pd che ha asserito chiaro e tondo come la scelta fatta dalla Fanelli  sia complicata da capire. Battista contattato telefonicamente non ha voluto aggiungere altro, ma a stretto giro di posta la stessa Fanelli ha ribadito piuttosto stizzita: “Vado con l’orgoglio di essere del Pd e con l’assenso del mio partito”. Ecco quello che  resta da capire è proprio l’assenso del Pd.




Dal tribunale del Riesame di Genova via libera al sequestro dei fondi della Lega: 49 milioni da restituire per rimborsi elettorali non dovuti


Fondi Lega: legali, soldi in cassa sono somme lecite

Il tribunale del Riesame ha accolto il ricorso della procura sul sequestro dei fondi della Lega in relazione alla truffa ai danni dello stato, stimata in 49 milioni, per rimborsi elettorali non dovuti dal 2008 al 2010 per cui sono stati condannati in primo grado Umberto Bossi, l’ex tesoriere Francesco Belsito e tre ex revisori dei conti. Al momento i fondi sequestrati ammontano a circa 3 milioni e ora nelle casse del partito ci sono poco più di 5 milioni.

I difensori della Lega potrebbero ora impugnare la decisione e ricorrere ancora in Cassazione. Era stata proprio la Cassazione ad aprile a rinviare al Riesame il caso dopo aver accolto la richiesta della Procura di poter sequestrare fondi del Carroccio, oltre a quelli già trovati. I difensori del Carroccio avevano presentato una consulenza “per dimostrare che i soldi che la Lega ha in cassa ora sono contributi di eletti, donazioni di elettori e del 2 per mille della dichiarazione dei redditi. Sono somme non solo lecite ma che hanno anche un fine costituzionale: consentono al partito di perseguire le finalità democratiche del Paese. Dire che sono profitto del reato è un non senso giuridico”. Il procuratore Francesco Cozzi aveva annunciato che nel caso in cui il Riesame accogliesse la decisione della Cassazione avrebbe chiesto l’immediato sequestro dei fondi.

Per il Riesame “siccome la Lega Nord ha direttamente percepito le somme qualificate in sentenza come profitto del reato in quanto oggettivamente confluite sui conti correnti non può ora invocarsi l’estraneità del soggetto politico rispetto alla percezione delle somme confluite sui suoi conti e delle quali ha direttamente tratto un concreto e consistente vantaggio patrimoniale”. Lo scrivono i giudici del Riesame nelle motivazioni con cui hanno dato il via libera ai sequestri dei soldi presenti e futuri nelle casse del Caroccio.

“Non solo non esiste alcuna norma che stabilisca ipotesi di immunità per i reati commessi dai dirigenti dei partiti politici, ma anzi – scrivono ancora i giudici del tribunale del Riesame – esiste una precisa disposizione di legge che impone la confisca addirittura come obbligatoria nel caso in esame”.

Dopo il sì al sequestro dei fondi della Lega espresso dal tribunale del Riesame dopo che la Cassazione aveva accolto la richiesta della Procura di poter sequestrare somme al Carroccio oltre a quelle già prelevate, scatta l’iter per attuare il sequestro. La Procura dovrà rivolgersi al tribunale per avere il provvedimento con il quale procedere effettivamente al prelievo. I soldi verranno poi “congelati” nel Fug, il fondo unico della giustizia, in attesa che la sentenza di condanna di Umberto Bossi e Francesco Belsito diventi definitiva. Nel frattempo, però, la Lega può fare ricorso in Cassazione per chiedere l’annullamento del provvedimento.

Salvini, sono tranquillo italiani con noi  – “E’ una vicenda del passato, sono tranquillo, gli avvocati faranno le loro scelte: se vogliono toglierci tutto facciano pure, gli italiani sono con noi”, ha detto il ministro degli interni e leader della Lega Matteo Salvini commentando la sentenza del Riesame.

Conte, ora attività partito sarà difficile – “Ne prendo atto ma non commento, da avvocato lo avrei fatto. E prendo atto che ora per un partito politico sarà difficile svolgere attività politica”, ha detto Conte. Rispondendo a chi gli chiede se ci saranno ripercussioni sul governo dopo la sentenza, il premier ha detto: “Direi di no”. (ansa)




Terremoto/Il Consiglio regionale vota lo stato di emergenza


Palazzo Moffa, sede del Consiglio regionale del Molise

Il Consiglio regionale del Molise  ha votato, a maggioranza, un ordine del giorno presentato dalla maggioranza di centro destra concernente l’emergenza terremoto.

    Il documento – scrive l’Ansa – impegna il Governatore, Donato Toma, e la Giunta ad attivare tutte le iniziative e le procedure civili e amministrative, nonché necessarie per proseguire nell’intento dichiarato di attivare da subito e concretamente un programma di interventi volti alla verifica e messa in sicurezza di strutture e infrastrutture pubbliche e private con particolare riguardo agli edifici strategici. Nel corso dei lavori dell’Assemblea sono stati presentati altri due ordini del giorno, a firma dei consiglieri di minoranza del Pd e del M5s. Intanto il prossimo 7 settembre il Governo centrale dovrebbe deliberare sullo stato di emergenza chiesto dalla Regione. “Ho fiducia nel Governo – le parole di Toma in Aula – il Molise è di fatto in uno stato di emergenza”.




"Monsignore sul tema migranti basta sparate": Aida Romagnuolo della Lega contro l'arcivescovo Bregantini


aida romagnuolo lega

E’ guerra aperta tra la Chiesa molisana, almeno il suo massimo esponente, monsignor Bregantini e i rappresentati regionali della Lega. Il tema è sempre quello, i migranti solo che le parole ora si fanno più dure, almeno da parte della Lega. Bregantini, viene accusato da Aida Romagnuolo di  fare “sparate”

“Ogni volta che apre bocca su problematiche legate ad eventi politici o su problemi riguardanti gli emigranti, crea sconsolazione tra i cattolici, ormai i cittadini non sanno più se di fronte hanno un sacerdote o un ex sessantottino che vive di ricordi”. Così il capogruppo Lega in Consiglio regionale, Aida Romagnuolo, commenta le parole dell’arcivescovo di Campobasso Giancarlo Bregantini, che ieri si è detto “deluso dall’atteggiamento” del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, sulla questione della nave Diciotti, sottolineando che “l’immigrazione è prima una questiona umana, poi politica”.
“Delle continue sparate di monsignor Bregantini – prosegue l’esponente di maggioranza – non se ne può più. Ormai gira a ruota libera, dimenticando il ministero della fede e il suo ruolo di pastore”. Per Romagnuolo, dunque, “nulla di indecente nel comportamento di Salvini”, di indecente invece “c’è solo la gratuita dichiarazione del prelato”. “Monsignor Bregantini preghi di più ed impegniamoci a riportare i fedeli in chiesa”.




Vade retro Salvini. Bregantini contro il ministro dell'Interno:"L'immigrazione prima questione umana e dopo politica. Indecente chiudere i porti"


bregantini contro Salvini Al coro del “tutti contro Salvini” si aggiunge una voce eccellente del Molise: quella del vescovo di Campobasso-Bojano, mons. Bregantini. “Deluso dall’atteggiamento di Salvini, l’immigrazione è prima una questiona umana, poi politica”. Anche l’arcidiocesi di Campobasso e Bojano, per bocca del vescovo Giancarlo Bregantini, farà la propria parte nel progetto di accoglienza ai migranti sbarcati dalla Diciotti. La struttura è stata individuata.

    L’arcivescovo, in una dichiarazione rilasciata all’emittente Teleregione, sottolinea l’importanza dell’apprendimento della lingua italiana nell’integrazione e critica l’operato del Viminale riguardo alle vicende migratorie: “Indecente chiudere i porti con questa violenza, anche noi siamo figli di immigrati.
Quello della chiesa un messaggio forte contro la tristezza del ministro dell’interno. Poi un’altra stoccata a Salvini “Non si può fare ironia su gente che soffre”. Intanto si apprende che una piccola parte dei migranti fatti sbarcare dalla Diciotti sarà accolta in Molise.




Gravi errori nelle cartelle Imu e Tari, il Pcl di Isernia in difesa di pensionati e lavoratori


cartelle esattoriali

Gravi errori nelle cartelle di Imu e Tari, il Partito Comunista dei Lavoratori, sezione di Isernia in difesa di  pensionati e lavoratori.

Scrive in una nota il coordinatore regionale:

“Diversi lavoratori e pensionati ci hanno chiesto una tutela “tecnica” e di dar voce alla loro protesta contro avvisi di pagamento per che stanno pervenendo in questi giorni da parte dell’attuale amministrazione di Isernia e per essa dal servizio tributario privatizzato.

Abbiamo infatti individuato gravi “errori” su IMU e TARI che rischiano di tradursi in balzelli non dovuti da queste famiglie già in difficoltà a causa delle iniquità fiscali (imposizione indiretta locale e carenza di progressività generale), che avvantaggiano i padroni, i ricchi, mentre tartassano le fasce popolari.

In quanto all’IMU, vengono inviate illegittime intimazioni di pagamento a figli contitolari di nuda proprietà  per successione indivisa della casa materna o paterna, senza tenere conto di quanto già risulta in atti comunali e visure catastali, e cioè  che la madre vedova o il padre vedovo esercitano il diritto di abitazione esclusivo come superstite erede ex art.540 c.c..

Ne deriva che il genitore superstiste, residente in quella casa, è unico soggetto passivo IMU, e trattandosi di prima casa essa è totalmente esente, senza che nulla fosse dovuto dagli altri figli coeredi (art. 9, comma 1, del D.LGS n. 23 del 14/03/2011).

Non solo: a parte l’infondatezza nel merito, v’è comunque la decadenza per decorso del triennio per effetto dell’art.161 comma 1 L.296/2006 dall’anno di imposta 2013, anno in cui l’ accertamento è già definitivo a seguito della fedele denuncia agli atti.

Altre indebite richieste abbiamo rilevato sulla intimazione di pagamento cumulativa TARI 2014-2015-2016: nei casi da noi verificati il Comune di Isernia aveva già attestato la regolarità del pagamento rispetto agli avvisi di acconto e saldo, che infatti sono stati puntualmente adempiuti.

E ancora: a parte che per la TARI 2014 si è di nuovo in decadenza per decorso del triennio suddetto, vengono richieste, per alcuni anni, cifre al di sotto del minimo previsto dal regolamento comunale dei tributi che prevede, appunto, dei minimi sotto i quali non è possibile esigere o rimborsare (16 euro, anche se, facendo confusione, il comune ha pubblicato un avviso che recita la inferiore cifra di 10 euro – sic! -.

lnfine: tali avvisi sono firmati da un responsabile della società privata e non dal dirigente comunale preposto come prevede l’art.107 del TUEL, per cui si eccepisce anche tale vizio di nullità.

Chiediamo pertanto che il Comune intervenga ad annullare d’ufficio tali atti (riesame in autotutela), in modo che i malcapitati lavoratori e pensionati non siano onerati né di inique tassazioni né di gravosi adempimenti giudiziali atteso che, pure la farraginosa e costosa macchina della giustizia, è precipuamente roba per ricchi, in questo sistema capitalistico”.

IL COORDINATORE

Tiziano Di Clemente

 

 

 




Crollo ponte Morandi, il ministro Toninelli:"Questo Governo rivedrà integralmente il sistema delle concessioni"


ponte morandi

“Bisogna smettere di inseguire le emergenze e bisogna ricominciare a programmare gli interventi per evitare che eventi di questo genere vengano a determinarsi”. Così il ministro delle infrastrutture Danilo Toninelli in audizione alle commissioni riunite VIII di Camera e Senato in seguito al crollo del Ponte Morandi a Genova. ” La prima vera grande opera di cui ha bisogno questo Paese è un imponente e organico piano di manutenzione ordinaria e straordinaria”.

“Il capitale investito dalla maggior parte delle concessionarie era già stato ampiamente ammortizzato e remunerato, tra la metà e la fine degli anni ’90. Pertanto, le tariffe avrebbero quantomeno potuto essere drasticamente ridotte – ha detto il ministro – di una montagna di extraprofitti”. “Degli extraprofitti hanno beneficiato totalmente le società concessionarie, a discapito dei cittadini che hanno visto e vedono di volta in volta aumentare il costo dei pedaggi”, ha aggiunto.

“Questo Governo – ha aggiunto – farà di tutto per rivedere integralmente il sistema delle concessioni, valutando di volta in volta l’interesse pubblico”. “Entro domani – ha fatto sapere – saranno pubblicati tutti” gli atti delle concessioni autostradali.




Diciotti, indagato Matteo Salvini. Ora la parola passa al Tribunale dei ministri


indagato Salvini

Il ministro Salvini e un capo di gabinetto sono stati indagati dai Pm di Agrigento in merito alla vicenda Diciotti. “La Procura di Agrigento, al termine dell’attività istruttoria compiuta a Roma,- si legge in una nota – ha deciso di passare a noti il fascicolo, iscrivendo due indagati, un ministro e un capo di gabinetto, e trasmettendo doverosamente i relativi atti alla competente Procura di Palermo per il successivo inoltro al tribunale dei ministri del capoluogo”. Lo comunica in una nota la Procura di Agrigento. nella capitale il Procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio ha ascoltato come persone informate dei fatti alcuni funzionari del ministero dell’Interno nell’ambito dell’inchiesta sulla nave della Guardia Costiera ferma nel porto di Catania. Le audizioni si sono tenute negli uffici della Procura di Roma.

L’approfondimento: i compiti del Tribunale dei Ministri

Diretta attuazione dell’articolo 96 della Costituzione, che prevede che premier e ministri siano sottoposti a processo per reati commessi nell’esercizio delle loro funzioni, il Tribunale dei ministri è competente per i reati cosiddetti “ministeriali”. È istituito presso il tribunale del capoluogo del distretto di corte d’appello competente per territorio a giudicare dell’illecito contestato.
È composto di tre membri effettivi e tre supplenti, estratti a sorte tra tutti i magistrati in servizio nei tribunali del distretto (che abbiano da almeno cinque anni la qualifica di magistrato di tribunale o una qualifica superiore).
Ad estrarre a sorte dovrebbe essere il presidente del tribunale e, teoricamente, potrebbe essere sorteggiato anche il pm titolare dell’azione.
Il collegio è presieduto dal magistrato con funzioni più elevate (o in caso di parità, da quello più anziano).
Il collegio si rinnova ogni due anni e anche se scaduto viene prorogato per definire i procedimenti in corso.
Procedimento.
Il Tribunale dei ministri compie le indagini preliminari e sente il pm titolare del procedimento, che può chiedere di fare ulteriori indagini.
Se non decide di archiviare il caso, è tenuto a trasmettere gli atti (con relazione motivata) al procuratore della Repubblica, che a sua volta chiede alla Camera l’autorizzazione a procedere nei confronti dell’indagato.
Il decreto con cui dispone l’archiviazione non è impugnabile.
Insomma se la Camera a maggioranza respinge poi la richiesta di autorizzazione a procedere è solo tempo perso.




Sospetta tubercolosi, l'ufficio di sanità marittima di Catania ordina lo sbarco di 16 persone dalla nave Diciotti


Migranti: nave Diciotti, arrivano ispettori ministero Sanità

L’ufficio di Sanità marittima di Catania ha ordinato lo sbarco immediato dalla nave Diciotti di 11 donne e 5 uomini, di cui due con sospetta tubercolosi. Ci sarebbe, a quanto si è appreso, l’ok anche del ministero dell’Interno.

“C’è assoluta tranquillità e non cambia la linea della fermezza”. Sui migranti a bordo della nave Diciotti la linea del Viminale, secondo quanto apprende l’ANSA, non cambia. Matteo Salvini conferma la tranquillità e sottolinea di essere al lavoro, “con buone prospettive”, per “una soluzione positiva” del caso. “Ogni denuncia è per me una medaglia al valore”, ha detto.

Intanto a Roma sono in corso negli uffici della Procura di Roma le audizioni del Procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio nell’ambito dell’inchiesta sulla nave della Guardia Costiera ferma nel porto di Catania. Il capo dei pm agrigentini sta ascoltando, come persone informate sui fatti, alcuni funzionari del ministero dell’Interno.

Sulla nave, al quinto giorno nel porto catanese, stanno per salire per un controllo medico gli ispettori del ministero della Salute e i medici dell’Usmaf e regionali. Sull’imbarcazione sono stati portati dei tappetini da notte, materiale per l’igiene intima e di prima necessità offerti dalla Croce rossa italiana presente sul molo.

Sui migranti si sta consumando un duro scontro tra il governo italiano e l’Europa, dopo il nulla di fatto dalla riunione degli sherpa a Bruxelles sul caso Diciotti e più in generale su un documento sugli sbarchi. Di Maio e Salvini minacciano di non pagare la quota dell’Italia all’Ue se non si trova una soluzione sugli sbarchi, ma la risposta comunitaria è durissima: “Così non si va da nessuna parte”.

Si infiamma anche la polemica politica. In un tweet, l’ex premier e senatore Pd Matteo Renzi scrive: “Ci sono 150 eritrei e 43 italiani presi in ostaggio dai post Facebook di qualche ministro. Ma i diritti umani valgono più dei ‘mi piace’ sui social. Noi siamo l’Italia, non uno Stato canaglia: restiamo umani e #Fateliscendere”. Il Pd chiede al premier Conte di riferire subito in Parlamento.

 




Fumata nera sul tema migranti, è scontro tra Italia e UE. Conte:"L''Italia ne trarrà conseguenze"


Giuseppe Conte buona

Migranti: è scontro tra il governo italiano e l’Ue: dopo il nulla di fatto, a Bruxelles, sulla Diciotti, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte annuncia che “l’Italia ne trarrà le conseguenze”.D’ora in poi, scrive su Facebook, l’Italia “si farà carico di eliminare questa discrasia perseguendo un quadro coerente e determinato d’azione per tutte le questioni che sarà chiamata ad affrontare in Europa”. “L’Italia è costretta a prendere atto che l’Europa oggi ha perso una buona occasione: in materia di immigrazione non è riuscita a battere un colpo in direzione dei principi di solidarietà e di responsabilità che pure vengono costantemente declamati quali valori fondamentali dell’ordinamento europeo”.

 




Migranti/Di Maio:"Se L'Europa non collabora dal M5S stop al contributo di 20 miliardi all'UE"


Luigi Di Maio

Emergenza Migranti: Il caso della nave Diciotti con i 147 migranti ancora a bordo scatena una nuova ondata di tensioni tra l’Italia e l’Europa. Ieri Salvini aveva dichiarato che tutti i migranti ad eccezione dei 27 minori che sono stati fatti sbarcare, erano illegali  e che l’UE non stava facendo il proprio dovere.

A rincarare la dose e se possibile ancora più duro è stato oggi l’altro vicepremier, Luigi Di Maio:”Se l’Unione europea si ostina con questo atteggiamento, se domani dalla riunione della Commissione europea non si decide nulla e non decidono nulla sulla nave Diciotti e sulla redistribuzione dei migranti, io e tutto il Movimento 5 stelle non siamo più disposti a dare 20 miliardi all’ Unione europea”.

Per venerdì è stato convocato, infatti, un incontro degli sherpa per trovare una soluzione sugli sbarchi. “Lo scopo è discutere un approccio europeo e la strada avanti sulla base dell’esperienza di cooperazione degli Stati sugli sbarchi e la condivisione della responsabilità nelle ultime due settimane”, dice un portavoce della Commissione Ue.




Regionali Abruzzo, il centrodestra si spacca. La Lega correrà da sola


matteo salvini

Sarà l’Abruzzo a sancire definitivamente il divorzio della Lega da Forza Italia? Probabilmente sì.

“La decisione è presa. In Abruzzo la Lega correrà da sola. Chi ci ama ci segua e andiamo a vincere”. Lo annuncia sul suo profilo Facebook il deputato Giuseppe Bellachioma, coordinatore della Lega in Abruzzo, in vista delle elezioni per il nuovo presidente della Regione che dovrebbero tenersi entro il prossimo inverno. Solo ieri il consigliere regionale di Fi Lorenzo Sospiri, a margine di una conferenza stampa per fare un bilancio dell’attività del centrodestra in Abruzzo, auspicava un centrodestra unito.




Campobasso/Centomila euro per riqualificare i bagni pubblici di via Palumbo e via Cavour


Scuole: conferenza stampa a Campobasso di Battista e MaioLa giunta comunale guidata dal sindaco Antonio Battista ha approvato oggi, su proposta dell’assessore ai Lavori Pubblici Pietro Maio, il progetto esecutivo per la riqualificazione dei bagni pubblici di via Palumbo e di via Cavour (incrocio Corso Bucci) per un importo complessivo di 100mila euro. A breve seguiranno le procedure per affidare i lavori.

“Oltre al ripristino del decoro – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Pietro Maio – verranno rifatti gli impianti idrici, sanitari ed elettrici. Inoltre i bagni di via Cavour saranno dotati di sistema di accesso (sia per uomini che per donne) attraverso tornelli automatizzati e saranno anche installate telecamere per videosorveglianza che garantiranno la sicurezza impedendo eventuali atti vandalici. Si tratta di lavori che da tempo erano attesi dalla cittadinanza in considerazione della vetustà dei due bagni e del degrado dovuto anche alla continua manomissione da parte di vandali che ne hanno compromesso la fruibilità. I due interventi fanno parte di una serie di opere che andranno a migliorare sensibilmente l’utilizzo in sicurezza delle due strutture pubbliche”.

 




Decreto Dignità, ok definitivo del Senato, ora è legge. Di Maio soddisfatto:"Cittadini 1, sistema 0"


Dl dignità: premier Conte arrivato in Aula al Senato

Via libera definitivo dell’Aula del Senato al decreto dignità con 155 sì, 125 no e 1 astenuto. Il decreto completa così la conversione in legge.

“E’ stato approvato dopo decine di anni il primo decreto non scritto da potentati economici e lobby. E’ il primo decreto dopo tanti anni che mette al centro il cittadino, mette al centro gli imprenditori e i giovani precari. Finalmente i cittadini segnano un punto. Cittadini ‘uno’, sistema ‘zero'”. Così Luigi Di Maio commenta l’approvazione del decreto dignità in Senato.




Campobasso/Il sindaco Battista:"Ok alla vendita al dettaglio della cannabis legale, ma lontano da scuole e strutture sportive"


cannabis legale

 Il sindaco di Campobasso Antonio Battista ha firmato un’ordinanza con cui si vieta l’apertura sul territorio comunale di negozi e punti vendita al dettaglio di prodotti a base di cannabis, cannabis light e canapa legale a meno di 500 metri da aree sensibili quali istituti scolastici, luoghi di culto, strutture a carattere culturale e sportivo, strutture sanitarie ed ospedaliere residenziali o semiresidenziali, stazioni ferroviarie e terminal bus. Un’ordinanza che ricalca le prescrizioni contenute nel Regolamento Comunale per l’Esercizio del gioco lecito. L’ordinanza, che tutela la salute dei cittadini, ha una durata di 90 giorni in attesa che l’apposita commissione stili un regolamento ad hoc che dovrà essere approvato in Consiglio comunale.




Edilizia scolastica, la Giunta Regionale ammette 5 progetti proposti dal Comune di Isernia. L'annuncio dell'assessore Sonia De Toma


sonia de tomaL’assessore all’istruzione e all’edilizia scolastica Sonia De Toma, dopo aver dato notizia, nelle scorse settimane, della partecipazione al bando della Regione Molise finalizzato alla redazione del piano triennale di interventi (2018-2020) in materia di edilizia scolastica, esprime soddisfazione nel constatare che, con delibera di Giunta Regionale n. 364 dello scorso 30 luglio, sono stati ammessi i cinque progetti proposti dal Comune di Isernia, per un ammontare complessivo di quasi 10 milioni di euro.

«Si tratta di somme ingenti e quanto mai necessarie – ha affermato De Toma –, destinate innanzitutto agli adeguamenti sismici della ‘Scuola secondaria di primo grado Giovanni XXIII’, per un importo di € 1.850.000, e della ‘Scuola primaria e infanzia Giovanni XXIII’ di San Lazzaro, per un importo di € 2.870.000.  Di rilievo – ha aggiunto l’assessore – anche la costruzione della palestra della scuola ‘Tagliente’ di San Lazzaro, il cui costo previsto è di € 933.450. Altri interventi sono relativi al completamento del Polo scolastico di San Leucio e all’adeguamento ed efficientamento della scuola per l’infanzia di via Umbria, che prevedono, rispettivamente, importi di € 970.000 e di € 2.870.000. È il caso di evidenziare – ha concluso De Toma – come tutti i progetti proposti dal nostro Comune siano stati ammessi, segno della bontà del lavoro della struttura tecnica dell’ente e dell’impegno politico dell’amministrazione comunale, in una materia, come quella dell’edilizia scolastica, quanto mai delicata e di rilievo per chiunque viva le problematiche legate alla scuola e ai luoghi destinati all’istruzione dei nostri figli».




Rosa Alba Testamento (M5S):"Nel Decreto dignità il rilancio dell'economia molisana"


Testamento

Nuove prospettive con il Decreto Dignità: aggredire la precarietà e innescare meccanismi di incentivi che favoriscano lavoro qualificato e stabile, nonché investimenti da parte delle imprese in capitale umano. “Finalmente questa settimana l’aula di Montecitorio sta esaminando il Decreto, dopo che la settimana scorsa le Commissioni congiunte Lavoro e Finanze hanno concluso l’esame degli emendamenti presentati, impegno a cui ho partecipato personalmente come membro sostituto. È stato un lavoro intenso e una grande soddisfazione l’averlo completato.” – con questa nota il Portavoce del M5S Rosalba Testamento si dichiara soddisfatta ed entusiasta del Decreto fortemente voluto dal Ministro Di Maio. Con questo provvedimento il MoVimento Cinque Stelle interviene su tematiche che in questi anni hanno rappresentato per noi vere e proprie battaglie storiche: lotta al precariato, all’azzardopatia, alle delocalizzazioni e alla burocrazia.
“Il DTestamento: Rilancio dell’economia molisana con il Decreto Dignità Il cittadino al primo posto e il rilancio delle piccole e medie imprese. Nuove prospettive con il Decreto Dignità: aggredire la precarietà e innescare meccanismi di incentivi che favoriscano lavoro qualificato e stabile, nonché investimenti da parte delle imprese in capitale umano.

“Finalmente questa settimana l’aula di Montecitorio sta esaminando il Decreto, dopo che la settimana scorsa le Commissioni congiunte Lavoro e Finanze hanno concluso l’esame degli emendamenti presentati, impegno a cui ho partecipato personalmente come membro sostituto. È stato un lavoro intenso e una grande soddisfazione l’averlo completato.” – con questa nota il Portavoce del M5S Rosalba Testamento si dichiara soddisfatta ed entusiasta del Decreto fortemente voluto dal Ministro Di Maio. Con questo provvedimento il MoVimento Cinque Stelle interviene su tematiche che in questi anni hanno rappresentato per noi vere e proprie battaglie storiche: lotta al precariato, all’azzardopatia, alle delocalizzazioni e alla burocrazia. “Il Decreto Dignità non solo fa tornare i diritti dei cittadini al primo posto, ma è anche un fondamentale punto di partenza per ridare fiducia alle imprese, soprattutto quelle molisane a cui tengo particolarmente, dando così la possibilità di rilanciare l’economia, creare una società di persone che possano finalmente progettare il loro futuro. Questo significa poter formare una famiglia e poter acquistare tutti quei beni e servizi che, purtroppo, un lavoratore precario non può permettersi. Una società di questo tipo è la condizione ideale per fare impresa. È un’illusione, e questi ultimi anni lo hanno dimostrato, ritenere che un popolo di precari possa fare bene alle imprese e al sistema produttivo.” – continua nella nota il deputato pentastellato. “Troppi gli interessi in ballo e ancora di più coloro che fanno di tutto per sminuire il lavoro del Ministro Luigi Di Maio e dei parlamentari che hanno collaborato e che sostengono il governo. Le altre forze politiche, con attacchi mediatici continui e strumentali, fanno di tutto per denigrare il nostro impegno, falsando contenuti e finalità del decreto. Noi chiediamo invece ai cittadini di avere fiducia nei progetti che stiamo portando avanti, che hanno l’obiettivo di porre un freno al precariato, restituire dignità ai lavoratori e diritti alle piccole e medie imprese italiane.” – Conclude Rosalba Testamento.ecreto Dignità non solo fa tornare i diritti dei cittadini al primo posto, ma è anche un fondamentale punto di partenza per ridare fiducia alle imprese, soprattutto quelle molisane a cui tengo particolarmente, dando così la possibilità di rilanciare l’economia, creare una società di persone che possano finalmente progettare il loro futuro. Questo significa poter formare una famiglia e poter acquistare tutti quei beni e servizi che, purtroppo, un lavoratore precario non può permettersi. Una società di questo tipo è la condizione ideale per fare impresa. È un’illusione, e questi ultimi anni lo hanno dimostrato, ritenere che un popolo di precari possa fare bene alle imprese e al sistema produttivo.” – continua nella nota il deputato pentastellato.
“Troppi gli interessi in ballo e ancora di più coloro che fanno di tutto per sminuire il lavoro del Ministro Luigi Di Maio e dei parlamentari che hanno collaborato e che sostengono il governo. Le altre forze politiche, con attacchi mediatici continui e strumentali, fanno di tutto per denigrare il nostro impegno, falsando contenuti e finalità del decreto. Noi chiediamo invece ai cittadini di avere fiducia nei progetti che stiamo portando avanti, che hanno l’obiettivo di porre un freno al precariato, restituire dignità ai lavoratori e diritti alle piccole e medie imprese italiane.” – Conclude Rosalba Testamento.




Conte:"Stop al contratto dell'AirForceRenzi". il ministro Toninelli."Con i 18 milioni risparmiati acquisteremo 3 trenìi nuovi per il trasporto regionale"


Conte annuncia stop contratto Airbus voluto da Renzi

“Meno spreco di denaro pubblico, meno spese inutili. Il governo che presiedo da subito ha voluto dare segnali di forte cambiamento rispetto al passato. E in quest’ottica si inserisce la volontà di risolvere il contratto di leasing dell’aereo Airbus A340-500, acquistato in passato” dal governo Renzi per i voli di Stato. Lo annuncia su Facebook il premier Giuseppe Conte. “Parliamo di circa 150 milioni di euro spesi per soli 8 anni di noleggio, inclusi i 20 milioni per riconfigurarlo, per un velivolo quasi mai usato”, sottolinea.

“Un impegno – prosegue il presidente del Consiglio – che avevo e avevamo assunto sin dal nostro insediamento, una decisione sacrosanta, tutt’altro che simbolica”. “A conti fatti si è trattato di un’operazione del tutto svantaggiosa, sia dal punto di vista dell’impatto economico che dell’utilità pratica. Soldi degli italiani, che vincolavano il governo”, sottolinea. “Per questo dai primi giorni del mio mandato ho dato indicazioni di trovare una via di uscita per rescindere il contratto. A questa Presidenza, per le missioni internazionali che siamo chiamati a svolgere, un aereo così grande e costoso non serve. È uno spreco e un capriccio a cui noi rinunciamo molto volentieri”.

Il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli ha scritto una lettera con i colleghi Luigi Di Maio ed Elisabetta Trenta nella qualechiede “formalmente ai commissari Alitalia” la revoca del leasing dell’Air Force Renzi. “Con gli oltre 18 milioni risparmiati fino al 2024″, dice Toninelli si possono tre treni nuovi di zecca per il trasporto regionale e dei pendolari. Oppure acquistare una decina di nuove Tac per la sanità pubblica. O ancora costruire due scuole con almeno 25 aule ciascuna e laboratori ai nostri ragazzi.




Ferrovie dello Stato, azzerati i vertici. il ministro Toninelli:"Ora la nostra attenzione si sposta sulla sicurezza dei treni regionali e dei pendolari"


ministro ToninelliIl ministro Toninelli azzera i vertici di Ferrovie dello Stato. La stura è partita dal caso dell’ad L’ad Renato Mazzoncini  rinviato a giudizio per truffa nell’inchiesta sui contributi pubblici ricevuti da Umbria mobilità, che sarebbe poi stata acquisita dalla Busitalia di cui Mazzoncini era ad. Il cda di Ferrovie chiamato a pronunciarsi in base allo statuto del gruppo, si era espresso contro la sua decadenza e la permanenza in carica di  Mazzoncini.

“Ho appena firmato la decadenza dell’intero Cda di FS per chiudere con il passato – ha scritto su Facebook Toninelli – Siamo il governo del cambiamento e pensiamo che non esista attività industriale, soprattutto se prodotta al servizio dei cittadini, che non abbia un risvolto etico. Ora la barra si sposta sui treni regionali e sui pendolari in termini di sicurezza e di qualità dei loro spostamenti. E in tutto questo la “cura del ferro” ha un ruolo fondamentale”.




Regione-Ferrovie, 80 milioni di euro per l'elettrificazione della tratta Roccaravindola-Matrice


Campobasso - accordo Regione Molise-Rfi

Circa 83km, 16 di gallerie e 31 di curve, e 80 milioni di euro: è il progetto di elettrificazione della tratta ferroviaria che va da Roccaravindola a Matrice, passando per i due capoluoghi di provincia. A Campobasso la firma della convenzione tra il presidente della Regione, Donato Toma, e l’Ad di Rete Ferroviaria Italiana (Rfi), Maurizio Gentile. Un progetto rilevante  – scrive l’Ansa – che, una volta a regime, il termine dei lavori è previsto nel 2022, consentirà collegamenti più veloci e sicuri.
“Diamo inizio ad un’opera importantissima – il commento del Governatore – è un impegno economico molto rilevante che siamo riusciti a finanziare”. L’intera somma è finanziata dal Patto per il Sud con 15 milioni di euro, altri 15 con il Piano operativo del ministero dei Trasporti, e il rimanente dall’ addendum del Piano operativo infrastrutture. “Si compie un percorso iniziato qualche anno fa. Il Molise ha una rete non estesa, ma importante, da Campobasso verso Roma e Napoli”, le parole dell’Ad Gentile.”L’elettrificazione – spiega – è un passo decisivo per la modernizzazione e velocizzazione della linea tra questi due grandi poli”. Il progetto prevede anche interventi sui binari, la correzione di alcune curve, la realizzazione di sottopassaggi, pensiline e ascensori. “In buona sostanza – aggiunge Gentile – una infrastruttura rinnovata che chiaramente presenterà meno tassi di guasto. Associata all’elettrificazione ci sarà anche la possibilità di utilizzare treni più nuovi e moderni”. Soddisfatto anche l’assessore regionale ai Trasporti, Vincenzo Niro: “Oggi il Molise scrive una pagina molto importante”. Poi un appello affinché venga una volta per tutte superato il problema della partenza dei treni dal binario 20 bis di Roma Termini, distante dalle partenze degli altri convogli, “per dare pari dignità ai viaggiatori molisani”.