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Restitution tour, vince la politica trasparente

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Sono l’esempio della politica trasparente. Soprattutto sono l’esempio (al momento purtroppo non imitato) di come la politica possa essere vista come un semplicissimo servizio ai cittadini. Stiamo parlando dei consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, Antonio Federico e Patrizia Manzo che hanno deciso di  devolvere  a favore del  fondo per il microcredito più di 248 mila euro. Da dove provengono questi soldi ci si chiede. Dai loro stipendi è la risposta, o meglio da quello a cui hanno rinunciato. Ci spieghiamo meglio: Antonio Federico e Patrizia Manzo hanno rinunciato a buona parte dei loro 8.200 euro netti in busta paga, trattengono per se stessi solo 2.500 euro, il resto e si parla di rimborso spese mandato pari a 4.500 euro esentasse e  alle indennità di funzione, lo “restituiscono” alla comunità per facilitare l’avvio di piccole e medie imprese.  A gestire i soldi è l’assessorato regionale alle Attività Produttive mentre alla Finmolise spetta il compito di raccogliere le richieste. I soldi dei  due consiglieri sono una goccia nel mare, indubbiamente, ma possono risultare fondamentali in un periodo di crisi profonda come quella che sta attraversando il Molise. Patrizia Manzo e Antonio Federico hanno deciso di coinvolgere l’opinione pubblica e di divulgare l’iniziativa nel corso di una manifestazione, il Restitution Tour che  toccherà molti centri del Molise. L’obiettivo è quello di dimostrare che  i costi della politica possono e devono essere ragionevoli a fronte di una situazione di disagio  sociale molto grave. A Campobasso, in piazza Municipio, Antonio Federico, giovane disoccupato prima di lanciarsi nell’avventura che lo avrebbe portato in Consiglio regionale  ha parlato proprio di politica trasparente. Anche per Patrizia Manzo l’auspicio è che i soldi  ai quali hanno rinunciato per quasi due anni servano a dar fiducia al mondo delle piccole e medie imprese. Da piazza Municipio però è partito forte e chiaro l’appello agli altri partiti ad emulare quello che hanno fatto i due esponenti del  Movimento 5 Stelle. Al momento però i volponi della politica non sembrano intenzionati a seguirli.

 

 

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