Il Diavolo di Tufara

Raduno delle maschere antropologiche in Basilicata, il Molise tra le regioni protagoniste

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Il Diavolo di TufaraLa storia dell’uomo attraverso  i riti, i suoni e  la tradizione. Trasferta del Molise in Basilicata in questo fine settimana.  A Tricarico, in  provincia di Matera, si chiude oggi il sesto raduno delle maschere antropologiche. Iniziata il 2 giugno  la manifestazione  si è trasformata in un carnevale estivo che avrebbe sicuramente reso felice il cittadino più noto di Tricarico, il poeta Rocco Scotellaro.

Tricarico

Per tre giorni la musica ha scandito il tempo nella cittadina rendendo ancora più unico il momento dell’incontro, quando tutti i gruppi si riuniscono per fare festa. Grande e unico anche il Corteo. In testa i campanacci di San Mauro Forte, che danno forza alla parata. Da Montescaglioso, il “carnevalone” e i cucibocca; le maschere cornute di Aliano e i domini di Lavello che non mancano mai per far sentire la voce della Lucania.

Poi è stata volta del Molise, altra regione ricca di riti e tradizioni. Dal Molise quindi la terribile maschera del Diavolo da Tufara, l’Orso di Jelsi e la N’docciata di Agnone, quest’ultima che diversamente dalle altre, non viene festeggiata nel periodo carnevalesco ma durante la notte di Natale.

C’è stato spazio anche per la vicina Puglia. Da Crispiano nel tarantino, i colorati “fiori del sud”, festeggiato soprattutto in estate, si ispira al carnevale brasiliano.  Alla manifestazione che ha riscosso grandi consensi, protagonisti anche la Sardegna, la Sicilia e la Slovenia.
(nella foto, trasferta lucana anche per una delle maschere più celebri del Molise, il Diavolo di Tufara)

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