San Marco in lamis piantagione

Il bosco occultava una piantagione di marijuana e un accampamento per la manodopera: denunciato per produzione e detenzione illecita di stupefacenti un esponente di spicco della criminalità foggiana

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San marco piantagione 2

San Marco in Lamis torna protagonista della cronaca nera. Dopo il quadruplice omicidio di agosto, nei giorni scorsi i carabinieri della locale Stazione , al termine di una complessa attività investigativa, hanno deferito in stato di libertà un esponente di spicco della criminalità locale, poiché’ responsabile di “produzione e detenzione illecita di sostanze stupefacenti”.

I militari operanti, infatti, al termine di un lungo servizio di osservazione hanno rinvenuto in località “Bosco Rosso”, in una radura posta all’interno di una fitta area boschiva, creata probabilmente proprio per questa coltivazione, una grossa piantagione di “marijuana”, composta da 120 piante, provvista di un complesso impianto di irrigazione; ogni pianta presente, infatti, era provvista di proprio “gocciolatoio”, in modo da garantire la costante irrigazione delle stesse.

Nei pressi della piantagione è stato rinvenuto anche un “accampamento”, probabilmente utilizzato per ospitare la manodopera che avrebbe lavorato all’interno della stessa. All’interno della masseria in uso al denunciato veniva rinvenuto materiale per l’irrigazione riconducibile alla piantagione.e piante rinvenute, così come tutto il materiale presente, sono state sottoposte a sequestro.

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