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Molise… corrotto. In regione la corruzione si attesta intorno all’11%, lo rileva l’Istat. Maglia nera al Lazio

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 In Molise l’indicatore complessivo della corruzione si attesta intorno all’11%. Lo rileva l’Istat in una indagine sulla sicurezza dei cittadini relativa agli anni 2015-2016. Dal report dell’ufficio di statistica emerge, inoltre, che il settore più esposto (11,8%) è quello che vede la richiesta di tangenti o favori in cambio di benefici assistenziali. Dato, molto più alto rispetto alla media nazionale (2,7%). Dall’indagine Istat vengono fuori anche altri numeri interessanti: su cento intervistati, 12 conoscono qualcuno, tra amici, parenti o colleghi, a cui è stato richiesto denaro, favori, regali in cambio di beni o servizi in almeno un settore. In questo caso, la sanità è quello più esposto (5,6).     Poi c’è anche il lavoro (5,1), uffici pubblici (4,5) e istruzione (2). In Molise, nel 2016, su 100 intervistati dall’Istat, 3,3 hanno detto di aver assistito nel loro ambiente di lavoro a scambi illeciti.

La corruzione in Italia

Un milione 742mila famiglie (il 7,9% delle famiglie) ha ricevuto nel corso della vita richieste di denaro, favori, regali o altro, in cambio di servizi e agevolazioni; il 2,7% le ha ricevute negli ultimi tre anni, l’1,2% negli ultimi 12 mesi. È questo il dato principale che l’Istat rende noto oggi con il report “La corruzione in Italia: il punto di vista delle famiglie”. A livello di territorio il fenomeno tocca il massimo nel Lazio (17,9%) e il minimo nella provincia di Trento (2%) ma con grosse differenze dovute ai settori in cui si verifica la corruzione. Valori particolarmente elevati si riscontrano in Abruzzo e Puglia (con l’11,5% e l’11% rispettivamente), in Basilicata e in Molise, mentre all’opposto, con i valori più bassi, si collocano alcune regioni del Nord come la provincia autonoma di Bolzano, il Piemonte e la Valle d’Aosta, il Friuli Venezia Giulia e le Marche. Per il 3,2% delle famiglie il settore lavorativo è quello più interessato dalla corruzione, soprattutto in momenti particolari come quando si cerca lavoro, si partecipa a concorsi o si avvia un’attività lavorativa (2,7%). Il Lazio è la regione con più casi di corruzione segnalata (7,4%), seguita dalla Puglia (6,3%), Liguria (4,2%), Sardegna (4,2%) e Basilicata (4,1%). (fonte Sir)

 

 

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