Sorbo relatore

Tra donazioni di pregiati volumi e presentazioni di libri, la biblioteca di Venafro punto di riferimento per la cultura del territorio

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biblioteca di Venafro

 La biblioteca comunale di Venafro è sempre più un punto di riferimento per le attività culturali del territorio. Lo dimostrano i dati comunicati nei giorni scorsi al sindaco Antonio Sorbo dal direttore della biblioteca, il prof. Giacomo Gargano, con la consueta relazione annuale sulle attività della struttura per il 2017. Un anno di grande attività per la biblioteca, riaperta al pubblico proprio all’inizio dello scorso anno dopo i lavori di ristrutturazione completati nel settembre del 2016. In dieci mesi, dal febbraio 2017 (quando c’è stata la riapertura al pubblico) al 31 dicembre dello stesso anno nella biblioteca si sono tenute numerose manifestazioni culturali, tutte di ottimo livello. In totale, secondo la relazione di Gargano, sono state diciotto di cui undici presentazioni di libri con autori e personalità della cultura e del giornalismo italiano come Antonello Caporale, Renzo Paris, Giovanni Cerchia e Federico Marazzi, convegni con la presenza, tra gli altri, di Pietro Corsi, una mostra fotografica ed una mostra numismatica    , la terza edizione di “Femminile plurale” e il consueto appuntamento con il “Baratto del libro”. Una serie di iniziative che hanno visto protagoniste soprattutto le associazioni locali oltre all’Amministrazione comunale che nella biblioteca ha organizzato, tra l’altro, la rassegna “Libri e dintorni” e la manifestazione “Viaggio nella storia”.

Per ritrovare un tale fermento e una così significativa, in termini di quantità e di qualità, attività culturale bisogna tornare ai tempi in cui la biblioteca era diretta dal compianto Gennaro Morra, “la cui eredità – ha commentato il sindaco Antonio Sorbo – è stata ben raccolta dal professor Gargano”. A favorire l’organizzazione di tante iniziative è stata anche la disponibilità del chiostro della biblioteca, che prima dei lavori era impraticabile in quanto trasformato in una specie di discarica, e la sistemazione della sala convegni attrezzata con un proiettore ed altre apparecchiature. Il direttore onorario ha elencato le principali attività svolte nel 2017 in biblioteca: manifestazioni ed eventi culturali, prestiti locali e interbibliotecari, stage, accoglienza di classi scolastiche in visite guidate della struttura, aggiornamento di opere fondamentali, interazione con altre biblioteche, assistenza all’utenza e accettazione e catalogazione di testi donati da privati. A conferma che la riapertura della biblioteca ha rappresentato un incentivo per molti utenti e cittadini a riavvicinarsi a questo importante centro culturale, va evidenziato un altro dato molto positivo. Infatti nel 2017 sono stati donati alla biblioteca poco meno di un migliaio di volumi in particolare grazie a quattro donazioni consistenti. La più importante è stata quella di un benemerito cittadino, scomparso lo scorso anno, che ha voluto lasciare alla biblioteca circa 450 volumi, per lo più testi religiosi e teologici, tra cui una Bibbia in tre volumi, il “Missale Romanum” in latino e carta pregiata edito in due volumi nel 1860, l’ “Enchidirion” in cinque volumi, il “Mysterium salutis” in dodici volumi. Altri duecento volumi, di saggistica, poesia, narrativa e storia, sono arrivati da altre due donazioni. Infine c’è stata la donazione di circa cento volumi da parte della casa editrice “Volturnia”, in buona parte testi di storia del Molise. A queste si aggiungono altre donazioni di singoli volumi da parte di cittadini, autori, case editrici. E’ stato anche effettuato l’aggiornamento, con l’acquisto da parte del Comune di venti volumi, di due grandi opere della Treccani: l’Enciclopedia e il “Dizionario biografico degli Italiani”. Si tratta di un importante arricchimento del patrimonio librario della biblioteca “De Bellis-Pilla-Morra” che già poteva contare su circa 26 mila volumi, molti dei quali di grande pregio tra cui libri rarissimi e antichissimi. In totale invece i prestiti sono stati circa 400 di cui 344 locali e 55 interbibliotecari. Presso la biblioteca si sono tenuti anche tre stage. Ma un altro dato interessante è rappresentato dalle centinaia di studenti delle scuole cittadine di ogni ordine e grado che hanno visitato la biblioteca sotto la guida dei loro insegnanti, del direttore Gargano e del personale. La struttura, dopo le opere volute e realizzate dall’attuale Amministrazione, è ora dotata di una smart tv, del collegamento wi-fi gratuito per gli utenti e all’interno si può ammirare una riproduzione artistica in legno del Castello Pandone, donata nel 2016 al Comune dall’artista campobassano Donato Venditti. Ma forse la novità più importante riguarda l’abbattimento delle barriere architettoniche. La biblioteca, grazie all’ascensore installato in occasione dei recenti lavori e ai percorsi realizzati per eliminare le barriere architettoniche, è totalmente accessibile alle persone che hanno problemi di mobilità. Inoltre proprio in questi giorni sono stati affidati ulteriori lavori che consentiranno di realizzare percorsi per ciechi e ipovedenti, interventi che trasformeranno la biblioteca di Venafro, in termini di accessibilità ai disabili, in una struttura all’avanguardia nel Molise. “Faccio i miei complimenti al professore Gargano – dichiara il sindaco Antonio Sorbo, che detiene la delega alla cultura –, il quale, raccogliendo il testimone di Gennaro Morra, ha lavorato con grande dedizione al suo incarico svolto, come è noto, a titolo completamente gratuito. Inoltre voglio ringraziare gli operatori, il bibliotecario Giampiero Milano e la dipendente Vincenzina Di Nardo per il loro prezioso servizio all’utenza e all’Amministrazione caratterizzato da competenza, gentilezza e disponibilità”. La biblioteca, secondo quanto annunciato dall’Amministrazione, avrà un ruolo centrale anche per le attività che si svolgeranno nell’ambito del “Patto locale per la lettura”, deliberato di recente dalla giunta e che nelle prossime settimane sarà sottoscritto dai soggetti che vorranno contribuire a diffondere la lettura ed il libro: istituzioni scolastiche, associazioni culturali, case editrici, enti ecc.. “Un altro strumento – commenta il sindaco – che abbiamo voluto mettere a disposizione di quanti – e sono tanti e tutti di valore – che si impegnano per la promozione della lettura e per la cultura e la storia della nostra comunità”.

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