di pietro in campagna

Montenero/Sì all’olivo (della campagna), no all’Ulivo 2.0. Di Pietro rifiuta la candidatura del centrosinistra per le prossime Regionali

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di pietro in campagna

Ci sono olivi e Ulivo. Di Pietro preferisce i primi, quelli della sua campagna. Almeno ufficialmente. Prima rifiutato, poi, dopo la batosta elettorale del 4 marzo scorso, accettato dal centrosinistra, ma Antonio Di Pietro non è uomo da fare riserva, per nessuno e in nessun caso. Soprattutto se non sente completa fiducia intorno a sé.  E così  sul centrosinistra si abbatte lo tsunami Di Pietro, il quale dice:”No grazie, non mi candido”. Insomma arrangiatevi. Si legge in quest’ottica, forse, il rifiuto di Antonio Di Pietro a candidarsi  alle Regionali molisane del prossimo 22 aprile, dopo che Ruta e Frattura hanno fatto un passo indietro allo scopo di ricompattare il centrosinistra in regione. Un centrosinistra che ora più che mai naviga in acque tempestose.

Di Pietro ha rifiutato la candidatura del centrosinistra per la presidenza della Regione Molise. “No grazie”, ha detto l’ex pm di Mani Pulite ieri sera in un intervento telefonico alla trasmissione ‘Moby Dick’ su Telemolise. “No grazie – ha risposto Di Pietro a una domanda sulla candidatura – sono arrivato da poco (a Montenero di Bisaccia, suo paese natale, ndr) per potare l’olivo e devo sistemare la campagna”. Secondo indiscrezioni Di Pietro avrebbe comunicato già nel pomeriggio il suo rifiuto motivandolo con la sensazione di non sentire la piena fiducia di LeU. Un aspetto smentito dai vertici dell’Ulivo.2, come ribadiranno al tavolo del centrosinistra che si riunirà oggi a Campobasso. Insomma tra gli olivi e l’Ulivo 2.0 la preferenza di Di Pietro è chiara.

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