consiglio regionale del Molise

Regionali Molise/Rifiuti eccellenti nel centrosinistra e nel centrodestra. Intanto i M5S… “mangiano i popcorn e stanno a guardare”

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Campobasso, Danilo Leva (LeU)

E’ stata una domenica di passione per il centrodestra e il centrosinistra molisani. Nei due schieramenti i rifiuti non si contano più e a farne le spese, saranno sicuramente i molisani.  I fatti di queste ultime ore dicono che c’è clima teso nel centrosinistra non solo a livello nazionale.  Il centrosinistra molisano è incorso in un nuovo “no grazie” da  parte di Antonio Di Pietro, notizia di cui vi abbiamo dato conto nei giorni scorsi. L’ex magistrato di Mani Pulite, ha preferito gli olivi della sua campagna a Montenero di Bisaccia all’Ulivo 2.0. Una brutta notizia per il centrosinistra molisano, arrivata per ironia dopo che il Governatore Paolo di Laura Frattura (Pd), e Roberto Ruta (Molise 2.0), avevano annunciato il ritiro delle loro candidature al fine di consentire al centro sinistra di trovare una figura unitaria e di sintesi.

Il rifiuto di Di Pietro significa che le strade tra LeU e PD si separano definitivamente.

“Alla Regione corriamo da soli” ha detto Danilo Leva di LeU e ora  tra l’incredulità generale è probabile che il PD riproponga il Frattura bis. Il governatore da parte sua ha convocato  oggi i sindaci di centrosinistra per vedere il da farsi.

Ma le grane all’interno del centrosinistra non sono finite. Spunta anche la protesta di Pino Libertucci Consigliere al Comune di Campobasso e membro assemblea regionale PD  crede che il Partito sia ancora in tempo “a coinvolgere il popolo del centro sinistra ad organizzare un evento pubblico aperto a partiti, movimenti associazioni, comitati spontanei per far scegliere il candidato dalla base. Chiedo – dice ancora Libertucci – di ridare la parola al popolo del centro sinistra e di rinunciare ad una scelta fatta in solitudine nella stanza del potere, con accordi sotterranei che mai conosceremo, che non ci porteranno alla vittoria a quel cambio di passo che la gente ci chiede e che ci aspetta. Sono pronto a sospendermi dal Partito e chiedere a tanti altri iscritti di farlo qualora si voglia continuare con i metodi della vecchia politica.

vincenzo di giacomo

Ma se Sparta piange, Atene non ride. Il colpo di scena si registra anche nel centrodestra. Il giudice Vincenzo Di Giacomo, presidente del Tribunale di Isernia ha gentilmente rifiutato l’invito a candidarsi a governatore  per il centrodestra. Si chiude così, una vicenda durata  diverse settimane.  Bisogna dire però che almeno nel centrodestra, si tenta di tranquillizzare i cittadini:” “Entro 48 ore il centro destra individuerà il suo candidato alla carica di Governatore del Molise”. Lo ha detto all’ANSA l’onorevole Annalisa Tartaglione, coordinatrice regionale di Forza Italia, dopo la rinuncia ribadita da Di Giacomo. Ripartiamo dalla stessa coalizione e insieme cerchiamo di trovare la quadra sul nostro candidato alla presidenza della Regione. Siamo tutti al lavoro e raccoglieremo le adesioni” ha detto. Sui nomi,si tenta di mantenere il riserbo più assoluto ma qualcosa filtra lo stesso. De Matteis, ex presidente della Provincia di Campobasso sarebbe stato contatto ma avrebbe rifiutato. Aldo Patriciello  starebbe facendo pressing su Tecla Boccardo della Uil.

Nel caos che regna tra i due schieramenti,  il M5S “mangia i popcorn e sta a guardare” per dirla con il candidato premier Di Maio. Loro il candidato governatore lo hanno già scelto, Andrea Greco, nome nuovo nel panorama politico molisano. il M5S correrà da solo, ma è indubbio che faccia già paura anche sull’onda del risultato nazionale.

Forse non mangia i popcorn, ma è piuttosto tranquillo anche Michele Marone di Energie per l’Italia che sabato scorso ha confermato di essere della partita chiedendo “a tutte le forze politiche responsabili” di sostenere la sua candidatura. Al momento è appoggiato da quattro liste: Energie per il Molise, Azione civica Molise, Movimento agricolo molisano e Civici d’Italia.

 

 

 

 

 

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