Paolo Savona

Usura bancaria, la Procura di Campobasso indaga il ministro Paolo Savona. Coinvolte altre 22 persone

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Paolo Savona

Indagato a Campobasso il ministro degli Affari Europei, Paolo Savona, nell’inchiesta del pm Rossana Venditti che coinvolge altre 22 persone per presunta usura bancaria. Savona all’epoca dei fatti contestati era al vertice di Unicredit. “È un atto dovuto in quanto la Cassazione penale impone di indagare i vertici della banche per via del loro ruolo di controllo e garanzia”. Così l’avvocato Luigi Iosa, legale della società Engineering srl, presunta vittima di usura bancaria, commenta all’ANSA il fascicolo aperto dalla Procura di Campobasso che coinvolge ex vertici della Banca di Roma, ora UniCredit.

E le indagini sono partite proprio dopo la denuncia della Engeering srl società che ha realizzato grandi parchi eolici in nel sud Italia,  guidata dai fratelli Pietro ed Angelo Santoro. Secondo quanto ricostruito dai legali, la Engineering avrebbe subito, su propri conti correnti e anticipi fatture, l’applicazione di tassi usurai.

Sulla vicenda si è espresso il capo della Procura di Campobasso, Nicola D’Angelo “È un’inchiesta tutta da svolgere ancora: la richiesta di proroga non dice nulla, né di grave né di meno grave”, c’è “bisogno di tempo ed è un atto dovuto.  La materia bancaria – ha sottolineato D’Angelo, è un filone “per cui sono necessarie consulenze approfondite”.

Il coinvolgimento di Savona nel’inchiesta – che coinvolge tutti i manager dell’ex Banca di Roma ora Unicredit, dal 2005 al 2013) –  deve essere chiarito. Lo sollecita Stefano Buffagni, sottosegretario ed esponente del M5S: “Savona è un ministro importante del nostro governo: aspettiamo di capire di cosa si tratta. Nel contratto di governo abbiamo già previsto fattispecie di questo tipo: ministri eventualmente coinvolti devono informare tutto il Cdm e anche il Paese per fare valutazioni di merito.  E’ necessario aspettare, non urlare a facili allarmismi. Chi sbaglia paga, non creiamo un giacobinismo inutile. Il codice etico lo abbiamo e lo rispettiamo”.

Oltre a Savona – riferisce Il Fatto Quotidiano – nel registro degli indagati figurano i nomi di altre 22 persone, tutti manager e banchieri che tra il 2005 e il 2013 hanno ricoperto ruoli chiave in Unicredit. Tra questi, riferisce  ci sono Alessandro Profumo, oggi amministratore delegato di Leonardo-Finmeccanica; Fabio Gallia, amministratore delegato e direttore generale di Cassa Depositi e prestiti e l’ex sindaco di Ravenna ed ex presidente di Unicredit Aristide Canosani. (Fonte Ansa-Molisedoc-Il fatto Quotidiano)

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