Lucio Pastore Tube

Denuncia le disfunzioni della sanità molisana, secondo provvedimento disciplinare per il dottor Lucio Pastore

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Lucio Pastore Tube

Troppo attivo e   e troppo propenso alla denuncia pubblica. Per Lucio Pastore, da sempre in prima linea nella difesa della sanità pubblica  molisana,  un secondo provvedimento disciplinare. La notizia che sta rimbalzando sui social è stata proprio lo stesso dottor Pastore a darla attraverso la pagina Facebook del Comitato Bene Comune Veneziale.

“La problematica sanità nella regione Molise è arrivata ad un punto critico. Vorrei, con pacatezza, riportare i termini della questione nel giusto contesto.
Si è scelto di ridurre i finanziamenti al servizio pubblico per darli ai privati convenzionati. Se si legge il POS con l’aumento dei posti letto ai privati, l’aumento delle convenzioni, il progressivo smantellamento dei piccoli ospedali, prima, e di quelli maggiori, dopo, si comprende in maniera chiara che la finalità di tutta questa operazione è spostare i fondi del sistema sanitario verso i privati per farli finire in profitto. Da queste scelte nascono le esigenze di chiudere i pronto soccorso dei piccoli ospedali, oltre allo smantellamento degli stessi. Abbiamo gli altri pronto soccorsi costantemente intasati, con tempi di attesa enormi per ricoveri ed altre prestazioni. Manca personale ed i mezzi diagnostici sono sempre più obsoleti ed insufficienti. Alternative territoriali non esistono e l’unica risposta possibile è quella delle strutture private convenzionate. Ma queste si scelgono i pazienti ,non avendo pronto soccorso, per cui la risposta nell’urgenza è sempre più precaria in queste condizioni. Non esistono forze politiche che assumono una posizione vera e chiara in difesa della sanità pubblica per cui è difficile trovare un sindaco o la conferenza dei sindaci che assuma posizione chiara in difesa di questo bene comune
Vorrei ricordare che per aver detto pubblicamente queste cose sono stato sottoposto a procedimento disciplinare con sospensione dal servizio. Ho fatto ricorso alla magistratura del lavoro e sono in attesa di discutere questi provvedimenti
Tuttavia, poiché ho continuato a denunciare il fatto che il processo di privatizzazione sta determinando le disfunzioni della sanità che tutti i cittadini conoscono, si è avviato nei miei confronti un secondo procedimento disciplinare.
Vorrei comprendere a questo punto se esiste qualche forza politica che si batterà non a favore della mia persona ma in difesa dell’articolo 21 della Costituzione sulla libertà di parola.
Ripeto, non ho rubato, non ho truffato, non ho danneggiato nessuno. Ho solo denunciato i mali della privatizzazione della sanità e questo dà molto fastidio.
Quale forza politica difenderà il diritto di parola tra tutte quelle che hanno vinto il referendum costituzionale?
Sono in trepida attesa di saperlo”.

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